TY  -  JOUR
AU  -  Amato, Laura
AU  -  Vecchi, Simona
AU  -  Barbui, Corrado
AU  -  Cruciani, Fabio
AU  -  D’Amico, Roberto
AU  -  Del Giovane, Cinzia
AU  -  Minozzi, Silvia
AU  -  Mitrova, Zuzana
AU  -  Saulle, Rosella
AU  -  Davoli, Marina
T1  -  Revisione sistematica per valutare l’efficacia, l’accettabilità 
e la sicurezza degli antipsicotici di seconda generazione 
per il trattamento della depressione unipolare e bipolare
PY  -  2018
Y1  -  2018-10-01
DO  -  10.1701/3010.30085
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  109
IS  -  10
SP  -  474
EP  -  486
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/03
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3010.30085
N2  -  Introduzione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che la depressione colpisca circa 121 milioni di persone nel mondo e, entro il 2020, potrebbe diventare la seconda più diffusa patologia dopo le malattie cardiovascolari. Gli antipsicotici di seconda generazione (SGA), se associati a farmaci antidepressivi, sono stati segnalati come efficaci nell’indurre la remissione dei sintomi nei pazienti con depressione unipolare o bipolare. Obiettivo. Valutare l’efficacia e la sicurezza degli SGA per il trattamento della depressione. Metodo. Abbiamo eseguito una ricerca sistematica della letteratura in 5 database ed effettuato la valutazione della qualità metodologica utilizzando i criteri della Cochrane e la qualità delle prove utilizzando i criteri GRADE. Risultati. La presente revisione include 42 studi controllati randomizzati (RCT). I risultati sono stati cumulati, ove possibile, in sintesi statistiche. Per gli esiti relativi all’efficacia, nei confronti diretti nei pazienti unipolari e bipolari con episodio depressivo acuto e nei pazienti unipolari non rispondenti a precedenti trattamenti con antidepressivi (non responder), gli SGA davano risultati migliori del placebo, certezza delle prove da moderata a bassa. Nel confronto con gli antidepressivi, nei pazienti unipolari e bipolari con episodio depressivo acuto le prove erano in favore degli SGA con certezza delle prove alta; mentre nei pazienti unipolari non responder (gli studi non includevano pazienti bipolari) le prove erano in favore degli antidepressivi, certezza delle prove bassa. Per gli esiti relativi alla sicurezza, i risultati erano a favore del placebo per quanto attiene ai pazienti con almeno un evento avverso, e in favore degli SGA per il numero di pazienti con eventi avversi gravi, per entrambi i confronti la certezza delle prove era moderata. Confrontando gli SGA con gli antidepressivi, non sono state osservate differenze per quanto riguarda i pazienti con almeno un evento avverso, certezza delle prove alta; mentre gli eventi avversi gravi erano meno frequenti nei pazienti trattati con SGA, certezza delle prove moderata. I risultati dei confronti diretti e indiretti effettuati con la network meta-analisi non hanno rilevato differenze per la maggior parte degli esiti considerati, non evidenziando una chiara superiorità di un farmaco rispetto agli altri. Conclusioni. Questi risultati hanno mostrato un moderato effetto a favore degli SGA rispetto agli antidepressivi nei pazienti, unipolari e bipolari, con un nuovo episodio depressivo acuto e confermano che, nei pazienti non responder, gli antidepressivi possono rimanere più efficaci.
ER  -   
