TY  -  JOUR
AU  -  Gentilini, Fabiana
AU  -  Calabrese, Elisabetta
AU  -  Paga, Cosimo
T1  -  Immunoterapia e cancro: verso il 2020
PY  -  2018
Y1  -  2018-12-01
DO  -  10.1701/3082.30740
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  109
IS  -  12
SP  -  566
EP  -  569
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3082.30740
N2  -  L’immunoterapia è una strategia terapeutica che, pur essendo stata tentata da alcuni decenni, è emersa con dati importanti negli ultimi 10 anni e che sta realizzando la promessa di prolungare la sopravvivenza dei pazienti affetti da tumori solidi ed ematologici attraverso il ripristino dell’attività del sistema immunitario contro il tumore. Per comprenderne i benefici è necessario interpretare correttamente le risposte mediante i giusti endpoint e conoscere e gestire il profilo di tossicità. Attualmente i farmaci immunoterapici più attivamente studiati nell’immunoterapia del cancro hanno come target il CTLA4 (cytotoxic T-lymphocyte-associated antigen 4) e il PD-1 (programmed cell death protein-1), entrambi recettori inibitori espressi sulla superficie dei linfociti T con il ruolo di regolatori della risposta immunitaria. Nonostante i benefici dimostrati da questi checkpoint inhibitor in vari tipi di tumore, sono ancora molti i pazienti che non rispondono all’immunoterapia. Ecco perché la ricerca è attualmente focalizzata su come superare le resistenze e soprattutto su come individuare la giusta terapia per il giusto paziente sulla base di specifici quadri molecolari e mutazionali.
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