TY  -  JOUR
AU  -  Toniutto, Pierluigi
AU  -  Fornasiere, Ezio
AU  -  Fumolo, Elisa
AU  -  Bitetto, Davide
T1  -  Trapianto di fegato: nuovi criteri di allocazione
PY  -  2018
Y1  -  2018-12-01
DO  -  10.1701/3082.30747
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  109
IS  -  12
SP  -  609
EP  -  613
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3082.30747
N2  -  La modalità di allocazione degli organi nel trapianto epatico rappresenta una tappa fondamentale per la corretta riuscita della procedura trapiantologica. Gli effetti pratici derivanti dall’adozione dei modelli di allocazione degli organi implicano ricadute non solo di tipo clinico ma riguardano anche importanti aspetti etici. Accanto ai principi generali di equità, giustizia e trasparenza, i modelli di allocazione degli organi devono essere volti a fornire, per ogni paziente che attende un organo, la possibilità di accedervi, preservando e massimizzando il risultato del trapianto in termini di durata della sopravvivenza e qualità della vita. Riuscire a bilanciare in maniera equa gli aspetti clinici ed etici in un modello di allocazione è particolarmente difficile e probabilmente non completamente fattibile. In questa breve rassegna vengono affrontati i principi generali che regolano i diversi modelli di allocazione degli organi nel trapianto epatico con una particolare descrizione del processo decisionale che ha portato alla condivisione in Italia di un nuovo modello di allocazione basato sul concetto del “transplant benefit”. In questo modello si è cercato pertanto di unire i due principi fondamentali che per molti anni hanno guidato la scelta dei modelli di allocazione, rispettivamente basati sui criteri di urgenza e di utilità.
ER  -   
