TY  -  JOUR
AU  -  Cagnazzo, Celeste
AU  -  Testoni, Sara
AU  -  Guarrera, Agata Suellen
AU  -  Stabile, Stefano
AU  -  Taverniti, Cristiana
AU  -  Federici, Irene
AU  -  Pirondi, Sara
AU  -  Monti, Manuela
T1  -  Coordinatori di ricerca clinica: una risorsa indispensabile
PY  -  2019
Y1  -  2019-02-01
DO  -  10.1701/3112.31000
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  110
IS  -  2
SP  -  65
EP  -  67
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3112.31000
N2  -  La crescente complessità che caratterizza il mondo delle sperimentazioni cliniche, tanto in termini di procedure quanto di burocrazia, ha reso necessaria la creazione di infrastrutture dedicate, composte da personale esperto e qualificato che lavori costantemente per assicurare alti standard etici e qualitativi. Un ruolo fondamentale all’interno di queste infrastrutture è rivestito dal coordinatore di ricerca clinica, una figura chiave in grado di gestire il flusso di lavoro richiesto, ponendosi come riferimento per il coordinamento delle diverse attività e figure professionali coinvolte. Nonostante la letteratura dimostri ampiamente come la presenza di questa figura professionale rappresenti non solo un valido apporto da un punto di vista documentale e amministrativo, ma anche una risorsa cruciale per quello che riguarda gli indicatori di etica e di qualità della ricerca, a oggi non esiste un suo riconoscimento istituzionale, né tantomeno un contratto dedicato all’interno del Sistema Sanitario Nazionale. Questo mancato riconoscimento sta dando vita a un preoccupante fenomeno di migrazione di personale esperto verso le organizzazioni di ricerca a contratto e le aziende farmaceutiche, creando un vacuum professionale che rischia di mettere in ginocchio la competitività della ricerca clinica italiana, insieme alla possibilità di offrire terapie sperimentali innovative ai pazienti, con conseguenze di natura etica piuttosto gravi.
ER  -   
