TY  -  JOUR
AU  -  Fattori, Giuseppe
AU  -  Bazzo, Stefania
AU  -  Daghio, Monica
AU  -  Cavazzuti, Paola
T1  -  Social media e persone con HIV: 
risultati di una indagine italiana
PY  -  2019
Y1  -  2019-02-01
DO  -  10.1701/3112.31003
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  110
IS  -  2
SP  -  86
EP  -  88
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3112.31003
N2  -  L’HIV continua a essere un importante problema di salute pubblica. Il web, i social media e le nuove tecnologie mobile risultano avere notevoli potenzialità nel superamento dello stigma al fine di favorire la continuità di cura, consentendo di mantenere la relazione con il medico e con la comunità di “peer”, proponendosi come alternativa alle strutture sociali tradizionali. Per indagare opinioni e comportamenti delle persone con HIV rispetto all’uso di queste tecnologie, è stata realizzata un’indagine sul territorio nazionale. Metodi. Lo studio è stato progettato con il coinvolgimento delle principali associazioni di pazienti e/o comunità colpite dall’infezione da HIV sul territorio nazionale, che hanno orientato la definizione di obiettivi e strumenti di ricerca a livello qualitativo. È stata condotta un’indagine esplorativa mirata alle persone con HIV in Italia che usano internet. Il questionario poteva essere compilato solo online ed è stato distribuito e amministrato dalle associazioni attraverso i loro siti web, newsletter e social media (Facebook, Twitter) per tre mesi. Risultati. 265 persone hanno risposto a livello nazionale. Secondo i pazienti le informazioni ottenute da internet non sono state utili nel rapporto con l’infettivologo (70%) e i social media sono considerati di scarsa utilità come strumento di comunicazione con il medico (33%). Solo il 7% comunica con l’infettivologo attraverso i social media e solo il 3% usa comunità peer come blog e forum. Le nuove tecnologie mobile sono invece considerate strumenti promettenti per supportare il trattamento della malattia (70%). Conclusioni. È essenziale rafforzare la comunicazione tra pari e, come emerge dalla percezione delle persone con HIV, superare la possibile resistenza degli operatori sanitari in modo che le opportunità offerte da questi strumenti possano migliorare la cura e il sostegno delle persone con HIV.
ER  -   
