TY  -  JOUR
AU  -  Scuccato, Rino
T1  -  Somatizzare
PY  -  2019
Y1  -  2019-02-01
DO  -  10.1701/3112.31007
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  110
IS  -  2
SP  -  100
EP  -  105
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3112.31007
N2  -  I disturbi funzionali che cadono sotto l’osservazione neurologica pongono anzitutto problemi di terminologia: alcuni di essi come emicrania, narcolessia, sindrome delle gambe senza riposo hanno uno statuto nosografico riconosciuto, per quanto privi di lesioni dimostrabili; altri sono interpretati unicamente come manifestazioni somatiche di conflitti psichici. C’è poi il rischio che la diagnosi “funzionale” mascheri – per pregiudizio – patologie lesionali non adeguatamente investigate con la tecnologia disponibile, conducendo a seri errori clinici. Inoltre, anche in presenza di un disturbo psicogeno probabile, i pazienti tendono a rigettare la diagnosi “funzionale”, per ragioni di ordine culturale legate alla vecchia separazione filosofica tra malattie del corpo e della mente (queste ultime con uno statuto “inferiore”). L’attuale evoluzione delle neuroscienze dovrebbe portarci alla conclusione che in ultima analisi tutti i disturbi cosiddetti “funzionali” sono manifestazione di una sofferenza cerebrale; allo stesso tempo un approccio esistenziale alla malattia deve farci diffidare da conclusioni riduzionistiche, perché l’espressione clinica di una lesione è nella grande maggioranza dei casi modulata dalla cultura e dalla storia del paziente.
ER  -   
