TY  -  JOUR
AU  -  Gallo, Pasquale
T1  -  Costipazione indotta da oppioidi nel paziente oncologico:
un caso clinico trattato con il naloxegol
PY  -  2019
Y1  -  2019-03-01
DO  -  10.1701/3132.31184
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  110
IS  -  3
SP  -  6
EP  -  9
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3132.31184
N2  -  I pazienti oncologici in terapia con oppioidi
a causa del dolore possono presentare diversi effetti
collaterali tra cui la depressione respiratoria (nell’1% dei
casi circa), il prurito (fino al 10% dei casi), la nausea (nel
25-32% dei casi), la sedazione (nel 20-60% dei casi); ma
l’effetto collaterale maggiore (fino nel 95% dei casi) che
si può presentare è costituito dalla stipsi. La cosiddetta
“costipazione indotta da oppioidi” (CIO) può svilupparsi
all’inizio della terapia con oppioidi e può durare finché se
ne prosegue l’utilizzo. La CIO è un vero e proprio cambiamento
nelle abitudini intestinali che si presenta quando
si inizia il trattamento con gli oppioidi; si evidenzia con
ridotta frequenza degli episodi di defecazione, uno sviluppo
o peggioramento dello sforzo alla defecazione, una
sensazione di svuotamento incompleto e una percezione
da parte del paziente di vivere in modo stressante l’atto
della defecazione. Anche a causa di ciò la CIO può indurre i
pazienti a ridurre la dose di oppioidi abitualmente utilizzati
causando un’inadeguata gestione del dolore. La terapia
continuativa con oppiacei per una durata di almeno due
settimane e una resistenza al trattamento della stipsi con
lassativi ad azione osmotica per più di tre giorni in pazienti
con malattia in stato terminale (Nota 90 AIFA) consentono
la prescrizione del naloxegol, un derivato PEGilato del naloxone.
Il naloxegol appartiene alla famiglia dei PAMORA
(antagonisti dei recettori oppioidi mu ad azione periferica),
che in genere non attraversa la barriera ematoencefalica e
quindi non interferisce con l’efficacia analgesica mediata
dal sistema nervoso centrale. Il caso clinico riportato tende
a dimostrare come l’utilizzo del farmaco in esame (naloxegol)
risolva il problema della CIO in una paziente oncologica
migliorando la qualità della vita della stessa.
ER  -   
