TY  -  JOUR
AU  -  Testino, Gianni
AU  -  Balbinot, Patrizia
AU  -  Sampietro, Lorenzo
AU  -  Bottaro, Luigi Carlo
T1  -  Patologie delle dipendenze: un nuovo management?
PY  -  2019
Y1  -  2019-05-01
DO  -  10.1701/3163.31445
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  110
IS  -  5
SP  -  230
EP  -  235
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3163.31445
N2  -  Psichiatria e patologie delle dipendenze sono strettamente collegate; tuttavia, l’attuale evidenza epidemiologica e clinica ci impone di definire con efficacia la disciplina “medicina delle dipendenze” (MD) e di rivederne il management. Che un cambiamento sia necessario viene anche suggerito indirettamente dal nuovo DSM-5 che propone un parziale superamento del termine “dipendenza” introducendo il disturbo da uso di sostanze (DUS) e di alcol (DUA) e i disturbi collegati ad alterazioni comportamentali (disturbi del comportamento alimentare, gambling, ecc.). Tali disturbi possono generare patologie organiche, psichiche e problemi familiari e sociali. Il costante aumento di giovani polidipendenti con esordio psico-patologico correlato in una elevata percentuale di casi (40-70%) a DUS e/o DUA ci impone di evitare la psichiatrizzazione come primo approccio. Per tali ragioni suggeriamo un cambio di paradigma in questo settore sottolineando come la MD unisca elementi della salute pubblica, della prevenzione, della medicina interna, della farmacologia clinica, della neurologia e anche della psichiatria.
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