TY  -  JOUR
AU  -  Elia, Fabrizio
AU  -  Segre, Elisabetta
AU  -  Vergano, Marco
AU  -  Gristina, Giuseppe R.
T1  -  Porte aperte, porti chiusi: 
la medicina può suggerire qualcosa alla società?
PY  -  2019
Y1  -  2019-09-01
DO  -  10.1701/3215.31931
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  110
IS  -  9
SP  -  395
EP  -  396
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/05
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3215.31931
N2  -  Negli ultimi anni i Paesi occidentali stanno vivendo una svolta nelle politiche riguardanti l’immigrazione. Rispetto all’idea di accoglienza e integrazione si è imposta quella della chiusura e dei respingimenti. La politica dei “porti chiusi” ha guadagnato consensi come mai prima d’ora. Consensualmente, negli ultimi decenni, anche alcune realtà ospedaliere in differenti Paesi hanno vissuto una svolta. Da luoghi chiusi si sono trasformati in luoghi aperti. Da strutture di cura con molte limitazioni per i visitatori (in termini di spazio e di tempo) si sono trasformate in strutture che hanno reso semplice l’accesso a chi viene in visita ai pazienti. La politica delle “porte aperte” in ospedale si è diffusa e ha dimostrato grandi vantaggi sotto più punti di vista. Pur con le dovute cautele, esiste un’asimmetria tra i “porti chiusi” e le “porte aperte”. Si tratta di soluzioni opposte a problemi per certi versi simili in contesti differenti. È possibile tentare un confronto? La medicina può suggerire qualcosa alla società?
ER  -   
