TY  -  JOUR
AU  -  Abraha, Iosief
AU  -  Montedori, Alessandro
AU  -  Giovannini, Gianni
AU  -  Cozzolino, Francesco
AU  -  Orso, Massimiliano
AU  -  De Giorgi, Marcello
AU  -  Franchini, David
AU  -  Di Renzo, Gian Carlo
AU  -  Angelozzi, Patrizio
AU  -  Micheli, Marta
AU  -  Germani, Antonella
AU  -  Carloni, Danilo
AU  -  Scaccetti, Augusto
AU  -  Palmieri, Gianluca
AU  -  Casali, Marta
AU  -  Nenz, Chiara Maria Grazia
AU  -  Gargano, Elisabetta
AU  -  Pazzaglia, Michela
AU  -  Agea, Elisabetta
AU  -  Moscetti, Claudia
AU  -  Berchicci, Laura
AU  -  Tesoro, Simonetta
AU  -  Albi, Nicola
AU  -  Epicoco, Giorgio
AU  -  Marchesi, Mauro
T1  -  Emorragia post partum in Umbria: accuratezza del sistema 
informativo sanitario regionale per il codice ICD-9-CM 666.x
PY  -  2019
Y1  -  2019-09-01
DO  -  10.1701/3215.31935
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  110
IS  -  9
SP  -  420
EP  -  425
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/31
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3215.31935
N2  -  Introduzione. L’emorragia post partum (EPP) è tra le principali cause di morbilità e mortalità nelle donne in gravidanza o maternità. I database amministrativi costituiscono una preziosa fonte informativa per la valutazione della EPP e degli outcome correlati. Attualmente in Italia non risulta una valutazione della EPP basata su dati sanitari con codici ICD-9-CM validati. L’obiettivo del presente studio è misurare l’accuratezza diagnostica del codice ICD-9-CM relativo alla EPP utilizzando le cartelle cliniche come reference standard. Materiali e metodi. La fonte dei dati è il database sanitario della Regione Umbria. La popolazione di interesse è rappresentata da donne con almeno 20 settimane di gestazione che hanno partorito negli ospedali della Regione Umbria nel periodo 2012-2016. I casi di interesse sono stati individuati mediante il codice ICD-9-CM 666.x. Ai fini della validazione sono state consultate sia le cartelle cliniche dei casi (parti con EPP) sia dei non casi (parti senza EPP). Il criterio utilizzato per la validazione è stato la presenza di sanguinamento ≥500 ml. Sono stati poi sviluppati altri algoritmi che consideravano anche i valori di emoglobinemia e la trasfusione di sangue intero o di globuli rossi concentrati. Sono stati calcolati sensibilità, specificità e valori predittivi. Risultati. Sono state esaminate 422 cartelle di casi di parti con EPP e 200 cartelle per i controlli di parti senza EPP. I risultati di accuratezza per il codice 666.x riferiti alla presenza di sanguinamento ≥500 ml sono: sensibilità 97% (95% IC, 96-99%), specificità 70% (65-76%), valore predittivo positivo (VPP) 79% (76-82%) e valore predittivo negativo (VPN) 95% (91-97%). Il miglior algoritmo individuato è risultato quello che considerava oltre al criterio di base sia i valori di emoglobina sia la trasfusione di sangue: sensibilità 93% (90-95%), specificità 85% (80-90%), VPP 92% (89-94%) e VPN 86% (81-90%). I dati relativi ai sottocodici hanno mostrato una specificità e un VPP maggiori per le emorragie immediate (666.0, 666.1) rispetto all’emorragia ritardata o secondaria (666.2). Conclusioni. I dati di accuratezza di questo studio confermano che il database sanitario relativo alle SDO del Sistema Informativo Regionale dell’Umbria può essere utilizzato come fonte affidabile per la valutazione di studi epidemiologici relativamente alle EPP, per migliorare la qualità delle cure della donna in maternità.
ER  -   
