TY  -  JOUR
AU  -  del Mastro, Lucia
AU  -  De Laurentiis, Michelino
T1  -  Applicazioni cliniche del trastuzumab 
nel trattamento del carcinoma mammario HER2+
PY  -  2019
Y1  -  2019-12-01
DO  -  10.1701/3278.32518
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  110
IS  -  12
SP  -  594
EP  -  603
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3278.32518
N2  -  Lo human epidermal growth factor receptor 2 (HER2) fa parte della famiglia dei recettori dello human epidermal growth factor la cui iperespressione o amplificazione è presente in circa il 15-20% dei carcinomi mammari (CM). L’iperespressione di HER2 nel CM sembra conferire un fenotipo più aggressivo e, storicamente, correla con una prognosi sfavorevole e tassi di sopravvivenza libera da malattia (disease-free survival - DFS) e di sopravvivenza globale (overall survival - OS) inferiori rispetto alle pazienti non esprimenti HER2. Trastuzumab è stato il primo agente anti-HER2 introdotto nella pratica clinica e ha modificato la storia naturale del carcinoma mammario HER2+, trasformandolo in un fenotipo a prognosi migliore in virtù dell’efficacia dei trattamenti. Nel CM in fase precoce trastuzumab adiuvante, somministrato per la durata di 1 anno secondo le attuali linee guida internazionali, si è dimostrato efficace nel migliorare significativamente alcuni parametri come la DFS e la sopravvivenza libera da metastasi a distanza, con un profilo di tollerabilità accettabile. Nel CM metastatico (CMM), pur avendo trastuzumab dimostrato attività anche in monoterapia, è in combinazione con la chemioterapia che ha migliorato in maniera clinicamente significativa sia la percentuale di risposte obiettive sia la OS delle pazienti. Gli studi di prima generazione sulla terapia di prima linea hanno portato a identificare la combinazione trastuzumab + taxano quale standard terapeutico nel CMM. Gli studi di seconda generazione hanno successivamente dimostrato, in combinazione con la chemioterapia, la superiorità del doppio blocco trastuzumab + pertuzumab rispetto a trastuzumab da solo. Più di recente, i biosimilari di trastuzumab hanno mostrato la stessa percentuale di risposte obiettive ottenute da trastuzumab negli studi di fase 3. Pertanto, la letteratura supporta anche l’utilizzo dei biosimilari di trastuzumab nel trattamento del CMM.
ER  -   
