TY  -  JOUR
AU  -  Belleudi, Valeria
AU  -  Rosa, Alessandro Cesare
AU  -  Musicco, Felice
AU  -  Marchetti, Paolo
AU  -  Martini, Nello
AU  -  Andriani, Alessandro
AU  -  Calamia, Teresa
AU  -  Addis, Antonio
T1  -  Utilizzo appropriato del trastuzumab nel Lazio: 
scenari terapeutici e stima del possibile risparmio 
per il Servizio Sanitario Regionale
PY  -  2019
Y1  -  2019-12-01
DO  -  10.1701/3278.32519
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  110
IS  -  12
SP  -  604
EP  -  614
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3278.32519
N2  -  Introduzione. La disponibilità delle formulazioni sottocute (SC) ed endovena (EV) del trastuzumab e la recente immissione nel mercato della versione biosimilare EV (10/2018) aumentano l’offerta per il trattamento dei pazienti con carcinoma mammario o gastrico HER2 positivi. In questo contesto, risulta necessario disporre di dati sui quali costruire scenari terapeutici in grado di stimare il potenziale risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) tenendo conto dell’appropriatezza d’uso e delle preferenze del paziente. Obiettivo. Valutare le evidenze comparative disponibili riguardo l’efficacia e la sicurezza delle differenti formulazioni di trastuzumab; analizzare l’offerta trastuzumab per tipologia di somministrazione (EV/SC) nel Lazio nel 2018, individuando l’uso più appropriato; ipotizzare uno scenario economicamente vantaggioso per il Servizio Sanitario Regionale (SSR) nel 2019. Metodi. Insieme al gruppo di lavoro composto da clinici e metodologi sono state analizzate le prove di efficacia e di sicurezza a oggi disponibili per le diverse formulazioni di trastuzumab, tenendo conto anche della recente disponibilità dei biosimilari e con particolare riguardo al fenomeno del potenziale switch tra diverse opzioni terapeutiche. Inoltre, sono state analizzate anche le valutazioni di impatto economico disponibili su cui esercitare poi simulazione con i dati della Regione Lazio per l’anno 2019. Attraverso il flusso della farmaceutica diretta, sono stati identificati i cicli di trastuzumab erogati nel 2018 separatamente per le formulazioni disponibili (EV/SC). Per ogni ciclo di terapia è stata ricercata, a partire dalla data di erogazione, l’eventuale presenza di un trattamento concomitante (±2 giorni) tracciando il tipo e la modalità di somministrazione. Sono stati individuati i trattamenti concomitanti al trastuzumab per i quali si avevano modalità di somministrazioni discordanti. Inoltre è stata valutata l’offerta di SC per struttura erogatrice e, sulla base di tale informazione, è stato ipotizzato uno scenario di utilizzo che tenga conto dei costi e dei consumi plausibili. Risultati. Attraverso una revisione della letteratura sono state riassunte le evidenze disponibili circa l’efficacia e sicurezza d’uso del trastuzumab nelle indicazioni terapeutiche registrate. Queste ultime sono state discusse insieme al gruppo di lavoro e utilizzate per riprodurre a livello regionale le stime dell’impatto economico delle diverse scelte terapeutiche possibili con trastuzumab. Per quanto riguarda i dati di utilizzo del trastuzumab, nel Lazio nel 2018, si sono osservati 22.214 cicli di trattamento (pari a un costo di 33 milioni di euro) relativi a 2407 pazienti; i nuovi utilizzatori erano il 52,2%. Il 46,8% dei cicli è stato somministrato per via SC; l’utilizzo del biosimilare è stato osservato a partire dal mese di ottobre e ha riguardato 143 cicli (0,6%). Nel 68,4% dei cicli il trastuzumab è stato erogato in monoterapia; tra le terapie associate al trastuzumab la più frequente è risultata essere il pertuzumab (n=4258, 19,2% sul totale dei cicli), seguita dal paclitaxel (n=1364, 6,1% sul totale dei cicli). Tra i cicli di trastuzumab in terapia concomitante (n=7022), il 17,3% veniva somministrato per via SC nonostante la presenza di altro farmaco somministrato per via EV. Il pattern prescrittivo del trastuzumab è risultato eterogeneo per struttura di erogazione. La somministrazione SC presenta una variabilità nell’offerta dal 26% al 70% (range interquartile) e non sembra essere in relazione con la tipologia e volume di attività dell’ospedale. Prevedendo per il 2019 un uso del biosimilare EV pari al 55% dei consumi e riducendo così l’uso dell’originator EV al 10% e dell’originator SC al 35%, si potrebbe ottenere un risparmio di oltre 7 milioni di euro. Conclusioni. Attraverso i dati di utilizzo delle diverse formulazioni disponibili per il trastuzumab e tenendo conto dell’appropriatezza prescrittiva (e delle preferenze del paziente), è stato possibile identificare uno scenario per il SSR di convenienza economica grazie al maggior utilizzo del biosimilare.
ER  -   
