TY  -  JOUR
AU  -  Cangini, Agnese
AU  -  Gagliotti, Carlo
AU  -  Fortinguerra, Filomena
AU  -  Da Cas, Roberto
AU  -  Villa, Federico
AU  -  Trotta, Maria Paola
AU  -  Moro, Maria Luisa
AU  -  Trotta, Francesco
T1  -  Appropriatezza prescrittiva, uso e consumo degli antibiotici in Italia.<br> Un estratto del Rapporto Nazionale 2018 sull’uso degli antibiotici in Italia
PY  -  2020
Y1  -  2020-01-01
DO  -  10.1701/3294.32650
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  111
IS  -  1
SP  -  13
EP  -  29
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3294.32650
N2  -  Introduzione. L’antibiotico-resistenza rappresenta una delle principali problematiche di salute pubblica a livello globale. In Italia nel 2017 è stato approvato il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR 2017-2020), in coerenza con il Piano d’Azione Globale “One Health”. Nonostante il trend in riduzione, il consumo degli antibiotici in Italia continua a essere superiore alla media europea, con una grande variabilità tra le Regioni. Nelle indagini europee relative alla distribuzione dei batteri resistenti in Europa, l’Italia detiene insieme alla Grecia il primato per diffusione di germi resistenti. Obiettivo. Il presente studio, dedicato agli antibiotici a uso umano, fornisce l’andamento dei consumi e della spesa in Italia con l’obiettivo di identificare le aree di potenziale inappropriatezza d’uso. Metodi. Le analisi presentate riguardano l’uso degli antibiotici in regime di assistenza convenzionata, con focus sui consumi nella popolazione pediatrica e sulle prescrizioni di fluorochinoloni in sottogruppi specifici di popolazione. Infine, oltre all’analisi sull’uso degli antibiotici in ambito ospedaliero, è stata inclusa anche quella sull’acquisto privato di antibiotici di fascia A e la valutazione degli indicatori di appropriatezza prescrittiva. Le analisi sono basate sulla lettura e sull’integrazione dei dati raccolti attraverso diversi flussi informativi: assistenza convenzionata, acquisto da parte delle strutture sanitarie pubbliche, distribuzione diretta e per conto, consumo ospedaliero, monitoraggio delle prescrizioni farmaceutiche, acquisto privato a carico del cittadino, flusso SDO (schede di dimissione ospedaliera), sorveglianza InfluNet. Risultati. Il consumo di antibiotici in Italia nel 2018 si è attestato a 21,4 DDD/1000 ab. die e, nonostante il trend in riduzione, è ancora superiore alla media europea. Per i consumi in ambito territoriale (assistenza convenzionata), si registrano 16,1 DDD/1000 ab. die a livello nazionale, con una notevole varietà regionale – range da 8,9 della Provincia Autonoma di Bolzano a 23,4 DDD/1000 ab. die della Campania valori più elevati al Sud e nelle Isole e inferiori al Nord. Le differenze d’uso non riguardano solo il numero delle prescrizioni ma anche la tipologia degli antibiotici prescritti (tipo di molecole; spettro ampio vs ristretto). L’associazione amoxicillina/acido clavulanico è l’antibiotico più utilizzato sia in ambito territoriale sia in quello ospedaliero. Nella popolazione pediatrica (0-13 anni) si osserva un picco di prevalenza d’uso del 50% nel primo anno di vita del bambino, senza differenze tra maschi e femmine. Il consumo di antibiotici in ambito ospedaliero è in crescita nel triennio 2016-2018 e presenta un’ampia variabilità tra le diverse aree geografiche.
ER  -   
