TY  -  JOUR
AU  -  Palazzo, Giulia
AU  -  Pisapia, Giovanni
AU  -  Ingrosso, Claudia
AU  -  Mazzone, Anna Maria
AU  -  Aprile, Lara
AU  -  Cecere, Giacomo
AU  -  Gagliardi, Vito Pier
AU  -  Mazza, Patrizio
T1  -  Trattamento della leucemia plasmacellulare
in recidiva precoce dopo trapianto di midollo osseo allogenico da donatore non correlato con KRD
(carfilzomib, lenalidomide e desametasone): un caso clinico
PY  -  2020
Y1  -  2020-03-01
DO  -  10.1701/3315.32858
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  111
IS  -  3
SP  -  160
EP  -  166
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3315.32858
N2  -  Introduzione. La leucemia plasmacellulare (PCL) è una forma di gammopatia monoclonale rara ma molto aggressiva, caratterizzata dalla presenza di quantità elevate di plasmacellule nel sangue periferico e da una prognosi infausta. Esistono due forme di PCL: la forma primaria, che origina de novo, e quella secondaria, che è la trasformazione in forma leucemica di un precedente mieloma multiplo (MM). I pazienti con PCL possono giovarsi di un trapianto di cellule staminali e di nuovi farmaci, ma la loro prognosi resta peggiore rispetto a quella dei pazienti con MM. Caso clinico. Descriviamo il caso di un paziente di 53 anni con recidiva di PCL dopo trapianto allogenico di midollo osseo MUD, trattato con lo schema di chemioterapia KRD (carfilzomib, lenalidomide e desametasone). Questo paziente ha ottenuto una risposta parziale molto buona dopo i primi 2 cicli (riduzione della quota di plasmacellule midollari maligne dal 36% allo 0,5%). Tuttavia, conformemente alla prognosi sfavorevole di questa malattia, il paziente è andato in progressione al quarto ciclo di chemioterapia ed è deceduto nel giro di poche settimane. Il regime KRD è stato in grado di convertire, dopo i primi due cicli, il chimerismo da parziale a completo, dimostrandosi attivo in questa patologia. Conclusioni. Il regime chemioterapico KRD nel nostro paziente è stato ben tollerato e ha dimostrato attività in una patologia a prognosi infausta come la PCL. Probabilmente, l’uso appropriato e in fase più precoce dei nuovi farmaci come carfilzomib, in schemi di combinazione, può essere utile a una migliore gestione di questa malattia.
ER  -   
