TY  -  JOUR
AU  -  Camposeragna, Antonella
T1  -  Un altro effetto di CoViD-19:
accendere le luci sulla situazione carceraria italiana
PY  -  2020
Y1  -  2020-05-01
DO  -  10.1701/3366.33407
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  111
IS  -  5
SP  -  287
EP  -  289
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3366.33407
N2  -  In alcune carceri italiane nel mese di marzo 2020 si sono verificati alcuni episodi di violenza legati alle misure di contrasto alla CoViD-19. L’epidemia CoViD-19 mette in evidenza il maggiore rischio di infezioni tra detenuti e personale a causa della prossimità dei detenuti, del sovraffollamento carcerario e delle condizioni strutturali delle carceri italiane. In tutto il mondo, sono stati effettuati molti studi sull’elevato rischio di infezioni tra i detenuti, ed è stato dimostrato che, confrontata alla popolazione generale, quella carceraria ha una maggiore prevalenza di infezioni come l’HIV, il virus dell’epatite C (HCV) e la tubercolosi. Si tratta di un problema importante per la salute dei detenuti, ma lo è altrettanto per la popolazione generale poiché la maggior parte di questi tornerà successivamente a far parte della comunità di provenienza. In Italia non ci sono abbastanza dati disponibili per conoscere l’impatto sanitario di tale epidemia, pertanto le misure preventive sono estremamente urgenti.
ER  -   
