TY  -  JOUR
AU  -  Borrelli, Silvio
AU  -  Frattolillo, Vittoria
AU  -  Garofalo, Carlo
AU  -  Provenzano, Michele
AU  -  Genualdo, Raffaele
AU  -  Conte, Giuseppe
AU  -  Minutolo, Roberto
AU  -  De Nicola, Luca
T1  -  Monitoraggio da remoto del paziente in dialisi:
il cambio di passo per la dialisi domiciliare?
PY  -  2020
Y1  -  2020-07-01
DO  -  10.1701/3407.33922
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  111
IS  -  7
SP  -  404
EP  -  410
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3407.33922
N2  -  La recente pandemia da coronavirus CoViD-19, che trova nell’isolamento domiciliare l’unico possibile rimedio, almeno per ora, alla sua diffusione, ha messo alla luce il grandissimo vantaggio della dialisi a domicilio in pazienti altrimenti costretti a spostamenti dal/al centro dialisi per praticare il suo trattamento “salvavita”. I centri di emodialisi stanno ancora attuando una serie di procedure specifiche (posti dialisi dedicati, osmosi portatili, ecc.) per evitare il contagio di questi pazienti, estremamente fragili, e, nel contempo, per salvaguardare gli operatori sanitari, con imponente impegno organizzativo ed economico. La dialisi peritoneale (DP) rappresenta una valida terapia dialitica a domicilio, ma che a oggi non è ancora adeguatamente implementata, nonostante sia sicura e di semplice esecuzione, nonché di pari efficacia rispetto all’emodialisi praticata nel centro. Per migliorare l’accettazione di tale metodica dialitica, migliorare l’aderenza alla terapia prescritta e controllare l’adeguatezza del trattamento sono stati sviluppati sistemi di monitoraggio da remoto del paziente (remote patient monitoring - RPM) direttamente implementati nel cycler del paziente in DP automatizzata (APD). In questa revisione abbiamo valutato i potenziali vantaggi del RPM in APD rappresentati dalla possibilità per i pazienti di acquisire maggiore indipendenza e sicurezza, l’aumento dell’accesso alle cure per i residenti in zone remote, una più rapida risoluzione dei problemi, una riduzione delle ospedalizzazioni e dei tassi di mortalità e un risparmio in termini di tempo e di costi, sia per il paziente sia per il personale sanitario. L’impiego di dispositivi medici (sfigmomanometro, glucometro, bilancia, ecc.) collegati via wireless al portale del clinico potrebbe consentire inoltre una più ampia diffusione della dialisi incrementale, una terapia integrata che associa al trattamento conservativo una dose di dialisi ridotta, con evidente vantaggio in termini di qualità di vita ed economici. Sebbene la maggior parte degli studi siano di natura osservazionale ed eseguiti su piccoli campioni di pazienti, una più ampia diffusione dei sistemi di RPM è auspicabile, come dimostrato, nostro malgrado, dalla recente pandemia da CoViD-19.
ER  -   
