TY  -  JOUR
AU  -  Minà, Chiara
AU  -  Dell’Oglio, Sonia
AU  -  Magro, Serena
AU  -  Trapanese, Caterina
AU  -  La Franca, Eluisa
AU  -  Caronia, Alessandra
AU  -  Clemenza, Francesco
T1  -  Iron deficiency nello scompenso cardiaco: oltre l’anemia
PY  -  2020
Y1  -  2020-07-01
DO  -  10.1701/3407.33926
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  111
IS  -  7
SP  -  444
EP  -  453
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3407.33926
N2  -  La carenza di ferro nello scompenso cardiaco rappresenta una condizione frequente e può costituire il presupposto per lo sviluppo di anemia sideropenica, ma non necessariamente le due condizioni coesistono. Il deficit di ferro di per sé, indipendentemente dalla presenza di anemia, determina una serie di alterazioni dei processi cellulari del nostro organismo inerenti alla produzione di energia in forma di ATP, la proliferazione cellulare e la sintesi del DNA. Le cause della carenza di ferro sono molteplici e, tra le altre, lo stato infiammatorio presente nell’insufficienza cardiaca cronica, unito al deficit di assorbimento, sembra avere un ruolo predominante. La presente rassegna si propone di percorrere tutti i principali aspetti correlati al deficit di ferro nei pazienti con scompenso cardiaco partendo dall’eziologia fino ad arrivare ai risvolti terapeutici. In particolare saranno esaminati le diverse cause e i meccanismi fisiopatologici che sottendono la carenza marziale descrivendo quali siano le ricadute in termini di alterazioni dei processi biochimici a livello di assorbimento, trasporto e utilizzo del ferro da parte delle cellule bersaglio, con particolare riguardo alle cellule muscolari e alla linea eritropoietica. Saranno anche sottolineati il significato, il ruolo e l’importanza nella pratica clinica dei diversi test di laboratorio che dosano il ferro (ferritina, sideremia, transferrina e calcolo della saturazione della stessa o TSAT) e che permettono di identificare la presenza di deficit marziale assoluto o relativo. Saranno riportate le evidenze di letteratura in merito alle ricadute della carenza di ferro e alle alterazioni che riguardano il suo trasporto sulla sintomatologia e sulla capacità funzionale dei pazienti con scompenso cardiaco oltre che il loro impatto in termini prognostici. Una seconda parte del lavoro affronta i principali aspetti legati alla terapia marziale. Si discute poi della somministrazione di ferro per os con riguardo ai diversi farmaci, ai processi di assorbimento e utilizzo delle diverse formulazioni con gli eventuali effetti collaterali associati. Vengono riportate le evidenze scientifiche sulla supplementazione per via parenterale e segnatamente sull’uso del Fe-carbossimaltosio. Si tratta infine del ruolo dell’eritropoietina nel contesto dell’insufficienza cardiaca.
ER  -   
