TY  -  JOUR
AU  -  Marchetti, Federico
AU  -  Guiducci, Claudia
AU  -  Bigucci, Barbara
AU  -  Iacono, Alessandra
AU  -  Calderoni, Ombretta
AU  -  Sorci, Maria Rita
AU  -  Sparacino, Monica
AU  -  Semprini, Simona
AU  -  Vergine, Gianluca
T1  -  Le lesioni acro-ischemiche nei bambini-adolescenti
in tempi di CoViD-19: dal micro-ambiente da clausura all’interferone
PY  -  2020
Y1  -  2020-09-01
DO  -  10.1701/3421.34060
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  111
IS  -  9
SP  -  480
EP  -  486
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3421.34060
N2  -  Alla fine di marzo 2020, poco più di un mese dopo il primo caso accertato di infezione da CoViD-19 in Italia, sono comparse le prime segnalazioni di lesioni acute dell’acro-ischemia, soprattutto nei pre-adolescenti e negli adolescenti. Queste manifestazioni sono state chiamate nel corso di questi mesi in vari modi, da “acro-ischemia acuta”, “eritema pernio”, “geloni”, fino a essere caratterizzate più recentemente come “dita CoViD”. Le manifestazioni cliniche di solito non associano con altri sintomi tipici di CoViD-19 e non trovano una risposta anticorpale sierologica classica e definita (IgG e IgM). Da un punto di vista clinico si tratta di un problema localizzato e auto-risolutivo di un modello patogenetico di una malattia interessante e relativamente nuova in relazione a un agente virale. Studi futuri devono farci capire se esiste in questa condizione specifica una bassa carica virale non rilevabile dai metodi attuali e se ciò spiega l’incapacità di produrre una risposta immunitaria adeguata per CoViD-19. Questo è importante per determinare se la risposta immunitaria dell’interferone in alcuni soggetti può essere la causa sia della bassa viremia sia del danno endoteliale così localizzato nel sito acrale, come accade in altri modelli di malattie (pseudo-geloni). Al contrario, alcuni autori ritengono che le lesioni acrali siano attribuibili ai geloni causati da una serie di condizioni ambientali favorevoli dovute alla chiusura forzata. Segnaliamo l’esperienza descrittiva di 14 casi di acro-ischemia in bambini e adolescenti osservati nell’area territoriale di Ravenna e Rimini. I casi sono stati sottoposti al tampone rinofaringeo e alla ricerca di anticorpi con metodo ELISA per CoViD-19, entrambi con risultati negativi.
ER  -   
