TY  -  JOUR
AU  -  Damassa, Federico
AU  -  Dal Bo, Sara
AU  -  Graziani, Vanna
AU  -  Ricciardelli, Paolo
AU  -  Marchetti, Federico
T1  -  L’inquadramento diagnostico della neurite ottica:
descrizione di un caso in età adolescenziale
PY  -  2020
Y1  -  2020-09-01
DO  -  10.1701/3421.34065
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  111
IS  -  9
SP  -  527
EP  -  531
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3421.34065
N2  -  Viene descritto il caso di una ragazza di 13 anni che ha presentato una recidiva di neurite ottica retrobulbare sinistra, a 3 anni dall’episodio precedente. La clinica, l’imaging e gli esami di laboratorio effettuati consentono di classificare la patologia come una neurite ottica recidivante isolata. I casi di neurite ottica che recidivano richiedono un’attenta valutazione per escludere le forme che fanno parte di determinate patologie sistemiche. Queste sono, oltre alla sclerosi multipla, anche nuove patologie demielinizzanti come il disturbo dello spettro della neuromielite ottica (NeuroMyelitis Optica Spectrum Disorder - NMOSD), le forme di neurite ottica infiammatoria cronica recidivante (Chronic Relapsing Inflamatory Optic Neuritis - CRION) oltre che le encefalomieliti acute disseminate seguite da un episodio di neurite ottica (Acute Disseminated Encephalomyelitis - Optic Neuritis - ADEM-ON) che devono entrare necessariamente in diagnosi differenziale per caratteristiche cliniche, di immagine neurologica e di possibile positività di specifici auto-anticorpi. In età pediatrica-adolescenziale alcune forme di neurite ottica possono comunque essere isolate e non necessariamente sottendere a una patologia sistemica.
ER  -   
