TY  -  JOUR
AU  -  Lusiani, Luigi
T1  -  Le cure di fine vita e la medicina ospedaliera.
Un’esperienza sul campo
PY  -  2020
Y1  -  2020-11-01
DO  -  10.1701/3474.34568
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  111
IS  -  11
SP  -  661
EP  -  665
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3474.34568
N2  -  Un gran numero di pazienti anziani conclude la propria esistenza nei reparti di medicina generale, dove difficilmente trova cure adeguate alle specifiche esigenze. I medici e gli infermieri, indipendentemente dalla loro specializzazione, dovrebbero essere in grado di fornire ai pazienti morenti cure di fine vita (EOL-care) per soddisfare il loro diritto a morire bene. Devono essere costruiti e diffusi percorsi clinici appositamente studiati, ispirati alla cura del comfort. Si riporta una specifica esperienza portata avanti per dieci anni in un reparto di medicina interna. Dopo un periodo di due anni dedicato alla formazione di un nutrito gruppo di medici e infermieri e a progettare il proprio percorso, il gruppo di lavoro ha registrato miglioramenti sostanziali per i pazienti e per il personale stesso, in termini di un migliore controllo del dolore e di tutti gli altri sintomi, evitamento di procedure inutili, migliore qualità di comunicazione e comprensione, armonizzazione delle decisioni cliniche prese dai medici e dagli infermieri. Sulla base di questa esperienza, vengono discusse le seguenti raccomandazioni: dopo aver preparato il personale, implementare regolarmente l’assistenza di fine vita come parte della pratica di routine in un reparto di medicina generale, quando appropriato; dopo aver iniziato, essere consapevoli che gli infermieri sono gli attori principali nella conduzione dell’assistenza EOL; essere consapevoli del fatto che l’assistenza EOL non è in alcun modo un’assistenza di basso profilo in quanto è un compito impegnativo.
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