TY  -  JOUR
AU  -  Spagnolo, Francesco
T1  -  Il ruolo dell’immunoterapia adiuvante
nei pazienti con melanoma BRAF-mutato
PY  -  2020
Y1  -  2020-12-01
DO  -  10.1701/3509.34975
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  111
IS  -  12
SP  -  39
EP  -  47
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3509.34975
N2  -  L’introduzione degli anticorpi anti-PD-1 come terapia precauzionale nel melanoma ad alto rischio ha rivoluzionato la pratica clinica quotidiana, con un impatto sulla riduzione del rischio di recidiva che si avvicina al 50%, come dimostrato dagli studi clinici registrativi. Nei soggetti che presentano la mutazione di BRAF, inoltre, è disponibile anche la terapia di combinazione con inibitori di BRAF e MEK, con risultati in termini di RFS a 3 anni sostanzialmente sovrapponibili a quelli dell’immunoterapia. Tuttavia, numerosi interrogativi rimangono aperti, primo tra tutti quale sia la terapia di prima scelta nel paziente BRAF-mutato. Lo scopo di questo articolo è quello di analizzare i risultati degli studi clinici che hanno portato alla registrazione dei recenti trattamenti adiuvanti nel melanoma ad alto rischio, approfondendo alcune tematiche specifiche e discutendo, in particolare, il ruolo dell’immunoterapia nei pazienti con melanoma BRAF-mutato.
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