TY  -  JOUR
AU  -  Esposito, Immacolata
AU  -  Calabria, Silvia
AU  -  Piccinni, Carlo
AU  -  Addesi, Alice
AU  -  Dondi, Letizia
AU  -  Ronconi, Giulia
AU  -  Pedrini, Antonella
AU  -  Maggioni, Aldo Pietro
AU  -  Curigliano, Giuseppe
AU  -  Listi, Angela
AU  -  Righi, Luisella
AU  -  Novello, Silvia
AU  -  Buglioni, Simonetta
AU  -  Ciliberto, Gennaro
AU  -  Pruneri, Giancarlo
AU  -  Martini, Nello
T1  -  L’oncologia mutazionale del carcinoma polmonare:
marcatori molecolari, farmaci, condizioni negoziali
ed esperienze in centri di riferimento nazionale
PY  -  2021
Y1  -  2021-06-01
DO  -  10.1701/3620.36025
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  112
IS  -  6
SP  -  419
EP  -  437
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3620.36025
N2  -  La progressiva disponibilità dei test di profilazione genomica e le procedure di “agnostic approval” da parte di FDA e di EMA hanno aperto la fase del modello mutazionale in oncologia, che si affianca e si integra a quello tradizionale di tipo istologico. Il tumore del polmone (non-small-cell lung cancer - NSCLC) è caratterizzato da numerose alterazioni molecolari e rappresenta la necessità di un cambio di paradigma dei tradizionali modelli diagnostici, terapeutici e organizzativi. Dal punto di vista regolatorio e della rimborsabilità, la fase dell’approccio istologico in oncologia è stata gestita attraverso i registri di monitoraggio AIFA e i managed entry agreements: risk sharing, cost sharing, payment by results. Le esperienze di alcuni centri oncologici italiani di riferimento descritte in questo report mostrano un approccio eterogeneo alla diagnostica molecolare (compresi i test di next generation sequencing). Di fronte all’estrema complessità del modello mutazionale, si riscontrano inevitabilmente differenze nella gestione dei risultati e nell’accesso alla profilazione genomica. Risulta, quindi, imprescindibile attivare gruppi multidisciplinari per il governo dei processi clinici, l’appropriatezza e la sostenibilità economica. Il Molecular Tumor Board (MTB) permette di gestire questa complessità, l’interpretazione dei risultati di profilazione genomica e la scelta dei farmaci approvati da AIFA, off-label oppure in fase di sperimentazione clinica. Inoltre, al fine di garantire l’uniformità, la tracciabilità dei dati e la trasparenza dei processi di valutazione, si rende necessaria l’istituzione di un network di MTB accreditato da AIFA secondo criteri specifici. Le realtà presentate in questo report sono già parte della fase sperimentale dell’implementazione della piattaforma genomica nazionale e rappresentano un punto di partenza per il profondo cambiamento organizzativo basato sul modello mutazionale e per la sua reale e appropriata integrazione nella normale pratica clinica.
ER  -   
