TY  -  JOUR
AU  -  Ruta, Federico
AU  -  Ferrara, Paolo
AU  -  Gracco, Noemi
AU  -  Pistillo, Domenico
T1  -  La qualità di vita dei pazienti oncologici in hospice
e a domicilio: studio comparativo
PY  -  2021
Y1  -  2021-06-01
DO  -  10.1701/3620.36028
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  112
IS  -  6
SP  -  454
EP  -  457
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3620.36028
N2  -  Introduzione. La misurazione della qualità della vita e degli aspetti in grado di influenzarla come il dolore e l’ansia costituisce un aspetto fondamentale della valutazione globale dei malati oncologici. Differenti sono i setting clinico-assistenziali in grado di rispondere ai bisogni di questa categoria di pazienti. Lo scopo di questo studio è stato quello valutare la diversa percezione della qualità di vita in pazienti oncologici in assistenza domiciliare integrata oncologica (ADI) e in hospice. Metodi. Sono stati invitati a partecipare tutti i soggetti affetti da patologia oncologica seguiti con attività di assistenza domiciliare presso l’ANT, ODO Bat-Bari Nord e persone ricoverate presso l’hospice “Mons. Aurelio Marena” di Bitonto (BA) dal 15/10/2019 al 15/07/2020. Nei 4 tempi di rilevazione sono stati somministrati gli strumenti BPI, STAI-Y 1-2, EORTC. Risultati. Sono stati arruolati consecutivamente 80 soggetti, equamente suddivisi tra ADI e hospice. Al termine dello studio il livello di dolore nei soggetti in ADI era significativamente più basso rispetto al basale (p=0,02) e al livello mostrato dai soggetti ricoverati in hospice (p=,01). L’ansia non ha presentato differenze tra i diversi setting; livelli più bassi (p=0,03) sono emersi tra i soggetti in ADI e tra coloro che vivevano in famiglia (p=0,001). L’andamento dei punteggi della EORTC QLC-30 mostra un progressivo peggioramento della qualità di vita, in particolare nei soggetti ricoverati in hospice (p=0,021). Discussione. L’analisi condotta suggerisce che il tempo trascorso a casa (ADI) rispetto all’hospice può impattare sulla percezione del dolore, sulla qualità di vita e sui livelli d’ansia. Inoltre, la presenza della famiglia, e dunque dei legami più stretti che da sempre ci accompagnano, sembra essere un determinante fattore di supporto per l’individuo, in grado di incidere positivamente sui livelli di ansia. Sono auspicabili approfondimenti volti a indagare il valore prognostico della qualità di vita percepita dai pazienti.
ER  -   
