TY  -  JOUR
AU  -  Rizzi, Sara
AU  -  Polenzani, Ilaria
AU  -  Troisi, Angela
AU  -  Locorotondo, Emanuele
AU  -  Parenti, Gian Carlo
AU  -  Mambelli, Lorenzo
AU  -  Marchetti, Federico
T1  -  Malattia di Castleman unicentrica: un linfonodo nascosto
PY  -  2021
Y1  -  2021-10-01
DO  -  10.1701/3679.36656
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  112
IS  -  10
SP  -  653
EP  -  658
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3679.36656
N2  -  Riportiamo il caso di una adolescente di 13 anni con febbre persistente e nessun altro sintomo o segno significativi. Gli esami di laboratorio hanno evidenziato una lieve anemia con proteina C-reattiva (PCR) e velocità di eritrosedimentazione (VES) elevate. L’ultrasonografia addominale ha documentato la presenza di una linfoadenopatia para-aortica che è stata confermata alla risonanza magnetica nucleare (MRI) e alla PET/CT, che non hanno evidenziato la presenza di altre sedi di localizzazione. È stato eseguito un tentativo di escissione della formazione per via laparoscopica, ma, a causa della posizione della massa, non è stata possibile la completa rimozione chirurgica. L’esame istologico ha documentato una malattia di Castleman unicentrica. Dopo l’intervento chirurgico si è assistito a un miglioramento clinico ma con persistenza di alti indici di flogosi, compresa la siero-amiloide. In base alle linee guida, è stata trattata con il tocilizumab con completa e stabile remissione degli indici di infiammazione. Nei casi di malattia di Castleman unicentrica non resecabile che sono sintomatici e/o hanno alti indici di flogosi, dovrebbe essere preso in considerazione un trattamento con inibitori dell’IL-6.
ER  -   
