TY  -  JOUR
AU  -  Calabria, Silvia
AU  -  Piccinni, Carlo
AU  -  Ronconi, Giulia
AU  -  Dondi, Letizia
AU  -  Cinconze, Enrico
AU  -  Esposito, Immacolata
AU  -  Addesi, Alice
AU  -  Pedrini, Antonella
AU  -  Maggioni, Aldo P.
AU  -  Martini, Nello
T1  -  Uso cronico dell’associazione estemporanea ACE-inibitori e beta-bloccanti in Italia dal 2013 al 2019 attraverso i dati amministrativi sanitari
PY  -  2021
Y1  -  2021-10-01
DO  -  10.1701/3679.36659
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  112
IS  -  10
SP  -  678
EP  -  686
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3679.36659
N2  -  Introduzione. La terapia di combinazione ACE-inibitore/beta-bloccante è raccomandata in caso di ipertensione complicata e di insufficienza cardiaca a ridotta frazione di eiezione. Questo studio di farmacoutilizzazione retrospettivo ne ha descritto l’uso cronico dal punto di vista del Servizio Sanitario Nazionale. Metodi. Dal database ReS (Ricerca e Salute), sono stati individuati i pazienti che dal 2013 al 2019 avevano ricevuto un ACE-inibitore o un beta-bloccante. Le due coorti in terapia con i singoli principi attivi sono state caratterizzate per prevalenza d’uso (trattati/mille abitanti/anno) e di trattamento continuativo (trattati con ≥80% copertura in unità posologiche dalla dispensazione alla fine dello stesso anno, ogni mille abitanti). Tra i pazienti in terapia continuativa con ACE-inibitori/beta-bloccanti sono stati individuati coloro in terapia con un principio attivo di entrambe le classi ed è stata fornita la prevalenza di continuità. I pazienti in trattamento con l’associazione estemporanea ramipril-bisoprololo sono stati caratterizzati per genere ed età per il 2019. Risultati. La prevalenza d’uso degli ACE-inibitori è passata da 49,7/mille abitanti nel 2013 a 50,2 nel 2019: ramipril il più erogato in tutti gli anni (da 28,9 a 31,6/mille ab.). La prevalenza di trattamento continuativo è cresciuta da 27,4 a 28,3/mille ab.: ramipril il più dispensato in modo continuativo (da 16 a 18/mille ab.). La prevalenza d’uso dei beta-bloccanti è passata da 61,0 a 90,4/mille ab.: bisoprololo il più prescritto e con crescita maggiore (27,1 a 52,2/mille ab.). La prevalenza di trattamento continuativo è cresciuta da 33,1 a 55,8/mille ab.: bisoprololo il più erogato in modo continuativo (da 18 a 37/mille ab.). Tra i pazienti in terapia continuativa, da 49.843 a 51.496 erano continuativi all’associazione ACE-inibitore/beta-bloccante, per la metà in trattamento con l’associazione estemporanea ramipril-bisoprololo (da 4,3 a 4,8/mille ab.). Nel 2019, i pazienti in terapia continuativa con ramipril-bisoprololo erano per il 63,4% uomini, di età media 71±12 e con prevalenza d’uso in crescita con l’età. Conclusioni. Questi risultati e le raccomandazioni delle principali linee guida internazionali incoraggiano a rendere disponibile anche l’associazione fissa ramipril-bisoprololo, al fine di semplificare l’assunzione della terapia e migliorare l’aderenza al trattamento, soprattutto tra i pazienti anziani e poli-trattati.
ER  -   
