TY  -  JOUR
AU  -  Cavanna, Luigi
AU  -  Citterio, Chiara
AU  -  Di Nunzio, Camilla
AU  -  Zaffignani, Elena
AU  -  Cremona, Gabriele
AU  -  Vecchia, Stefano
AU  -  De Ponzio, Maurice
AU  -  Riva, Alessandra
AU  -  Proietto, Manuela
AU  -  Mordenti, Patrizia
AU  -  Bosi, Costanza
AU  -  Vallisa, Daniele
AU  -  Andena, Anna Maria
AU  -  Zanlari, Luca
AU  -  Palermo, Eliana
AU  -  Iofrida, Mariana
AU  -  Groppi, Lisa
AU  -  Civardi, Giuseppe
AU  -  Artioli, Fabrizio
T1  -  Le cure oncologiche ed ematologiche sul territorio secondo il modello dell’ASL di Piacenza. Rendiconto di 4 anni consecutivi
PY  -  2021
Y1  -  2021-12-01
DO  -  10.1701/3710.37001
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  112
IS  -  12
SP  -  785
EP  -  791
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3710.37001
N2  -  Introduzione. La storia naturale del cancro è notevolmente cambiata nell’ultima decade, con aumento della sopravvivenza anche per malati con forma avanzata/metastatica. La distanza dal luogo di cura e i disagi legati al viaggio (travel burden) possono influenzare negativamente sia l’adeguatezza delle cure sia la sopravvivenza. Inoltre, la necessità di assistenza sul territorio delle malattie croniche, come quella oncologica, sta diventando di estrema attualità. Metodi. Nell’Azienda Sanitaria di Piacenza, da diversi anni è stato strutturato un modello organizzativo che prevede l’intervento dei medici oncologi o ematologi che dalla rispettiva unità operativa dell’ospedale principale (Piacenza) si spostano giornalmente sul territorio e prestano la loro attività in ambulatori dedicati, con personale infermieristico dedicato negli ospedali di prossimità e in una casa della salute, favorendo la possibilità di visite, esami e cure oncologiche vicino al domicilio dei malati che vengono inseriti nei percorsi diagnostico-terapeutici aziendali (PDTA). Abbiamo eseguito uno studio retrospettivo degli ultimi 4 anni valutando: il numero di pazienti gestiti sul territorio nei 3 ospedali di prossimità e in una casa della salute, il numero di accessi per terapie infusive, il numero di terapie praticate. Tali dati sono stati ottenuti attraverso il data base dell’unità di farmaci antiblastici (UFA) di Piacenza. Sono stati inoltre calcolati i km che ogni singolo paziente ha risparmiato mediamente, eseguendo le cure vicino al domicilio anziché doversi recare all’ospedale cittadino. Risultati. Durante gli ultimi 4 anni, da gennaio 2017 a dicembre 2020, sono stati curati 1339 pazienti oncoematologici in prossimità della loro residenza, 278 pazienti nel 2017, 347 nel 2018, 354 nel 2019, 360 nel 2020. Gli accessi totali nei 4 anni per eseguire i trattamenti sono stati 10.003: 2214 nel 2017, 2652 nel 2018, 2524 nel 2019 e 2613 nel 2020. I km mediamente risparmiati per ogni paziente/anno sono stati 937 circa nel 2017, 891 nel 2018, 879 nel 2019, 920 nel 2020. Discussioni e conclusioni. I dati riportati nel presente studio evidenziano come sia attuabile un’oncologia di prossimità secondo un modello che vede un unicum come modalità gestionale e di cura dei pazienti fra ospedale centrale e cura territoriale.
ER  -   
