TY  -  JOUR
AU  -  Cristina Dequarti, M.
AU  -  Poggio, Luca
AU  -  Vanoli, Emilio
T1  -  Scompenso cardiaco cronico e morte improvvisa: il messaggio del CIBIS III
PY  -  2007
Y1  -  2007-12-01
DO  -  10.1701/311.3703
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  98
IS  -  12
SP  -  638
EP  -  645
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/09
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/311.3703
N2  -  Riassunto. Lo scompenso cardiaco rappresenta una delle patologie di maggior impatto<BR>sociale ed economico del mondo occidentale. La modulazione neuro-ormonale rimane oggi<BR>l’unico approccio farmacologico efficace. All’uso crescente di sistemi impiantabili si<BR>contrappongono margini di implementazione degli schemi di trattamento del paziente.<BR>Tra questi, la terapia anti-adrenergica come elemento cardine nella riduzione della mortalità<BR>dei pazienti in buona classe funzionale. Lo studio CIBIS III, proponendo l’uso dei<BR>beta-bloccanti come approccio primario, soprattutto in quei pazienti in cui gli indici autonomici<BR>suggeriscono un importante squilibrio autonomico con iperattività simpatica,<BR>può portare ad un superamento delle attuali raccomandazioni delle linee guida internazionali<BR>per la terapia dello scompenso. CIBIS-III dimostra che bisoprololo può essere<BR>somministrato a pazienti con scompenso cardiaco cronico anche senza concomitante terapia<BR>con enalapril. Ciò consente di utilizzare maggiori dosi di beta-bloccante che non in<BR>presenza di ACE-inibitori, raggiungendo un effetto massimale sul rischio di morte improvvisa<BR>e anche sulla frequenza di scarica dei defibrillatori impiantati. È auspicabile,<BR>alla luce di questi dati, un aggiornamento delle raccomandazioni attuali delle linee guida<BR>per la terapia dello scompenso.
ER  -   
