TY  -  JOUR
AU  -  Tinazzi, Ilaria
AU  -  Caramaschi, Paola
AU  -  Patuzzo, Giuseppe
AU  -  Bambara, Lisa Maria
AU  -  Biasi, Domenico
T1  -  Omocisteina e malattie reumatiche
PY  -  2007
Y1  -  2007-12-01
DO  -  10.1701/311.3704
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  98
IS  -  12
SP  -  646
EP  -  652
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/311.3704
N2  -  Riassunto. La crescente attenzione dimostrata negli ultimi anni nei confronti dell’omocisteina<BR>come fattore di rischio cardiovascolare è testimoniata dall’aumento esponenziale<BR>delle pubblicazioni apparse sull’argomento. L’interesse su tale aminoacido, concentratosi<BR>inizialmente sul ruolo patogenetico dello stesso nell’aterotrombosi, si è via via ampliato<BR>toccando vari ambiti, tra i quali quelli delle malattie neurologiche e reumatiche. È<BR>stato ampiamente documentato, in vivo ed in vitro, come questo aminoacido, derivato dal<BR>metabolismo della metionina, riesca ad alterare l’omeostasi endoteliale, attraverso un<BR>danno sia diretto che mediato dallo stress ossidativo, modificando la produzione di fattori<BR>antiaggreganti ed anticoagulanti. Passate in rassegna le principali “tappe storiche” sull’argomento,<BR>il nostro lavoro si propone di riassumere quanto acquisito in merito all’influenza<BR>dell’iperomocisteinemia sul decorso di alcune malattie reumatiche e sull’eventuale<BR>accelerazione del danno vascolare.
ER  -   
