TY  -  JOUR
AU  -  Saracci, Rodolfo
T1  -  Solidarietà, covid-19 e una leva senza fulcro
PY  -  2022
Y1  -  2022-01-01
DO  -  10.1701/3733.37181
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  113
IS  -  1
SP  -  24
EP  -  29
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3733.37181
N2  -  L’immunità di gregge, o collettiva, è stata lungo tutto il corso dell’epidemia di covid-19 un riferimento permanente, spesso fraintesa come sinonimo tecnico di “fine epidemia” una volta raggiunto un valore-soglia di persone immunizzate. Lo sviluppo dell’epidemia ha mostrato che con i livelli di trasmissibilità delle attuali varianti del coronavirus e gli attuali vaccini questo valore critico è irraggiungibile, mentre è raggiungibile un’immunità collettiva effettiva, principale freno alla diffusione epidemica, tanto più forte quanto più alta la frazione di popolazione vaccinata. Questa immunità dipende dal grado di solidarietà che una società mette in atto adottando nel suo insieme misure di contenimento (gesti barriera, maschere) e vaccinazioni. Un chiaro deficit di solidarietà si è concretizzato all’interno delle nazioni nell’adozione ripetutamente ritardata di provvedimenti, di per sé corretti, di contrasto all’epidemia e a livello internazionale nella scarsissima disponibilità di vaccini nei Paesi a reddito basso e medio-basso. La leva delle azioni contro l’epidemia da parte di governi e autorità sanitarie resta inoperante se non può appoggiarsi sul fulcro di una solidarietà civica che dipende solo dai cittadini, singolarmente e collettivamente, per edificarla pietra su pietra.
ER  -   
