TY  -  JOUR
AU  -  Chiarlo, Michela
AU  -  Arcadi, Paola
AU  -  Bobbio, Marco
T1  -  Quando la medicina è rispettosa
PY  -  2022
Y1  -  2022-02-01
DO  -  10.1701/3748.37317
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  113
IS  -  2
SP  -  129
EP  -  131
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3748.37317
N2  -  Esiste un incommensurabile scarto tra la medicina studiata sui libri, fatta di numeri e certezze, e la pratica clinica costituita dall’essere umano sofferente che ci troviamo di volta in volta a curare. Il movimento Slow Medicine, nato nel 2011, si pone come modello una salute basata su sobrietà, rispetto e giustizia. In questa ottica ognuno ha diritto a essere quello che è e a esprimere ciò che pensa: una medicina rispettosa accoglie e tiene conto di valori, preferenze e orientamenti dell’altro in ogni momento della vita. La chiave di volta delle decisioni slow è il rispetto del paziente, della sua autonomia e individualità, della sua capacità di prendere decisioni, anche se è anziano e fragile. Ascoltare i pazienti fornisce una nuova chiave di lettura biografica e personale sui loro bisogni e aspettative che il medico slow accoglie e fa proprie: in determinate circostanze rinunciare ai rigori scientifici per essere rispettoso può aprire orizzonti di benessere, fiducia e gratificazione personale.
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