TY  -  JOUR
AU  -  Collecchia, Giampaolo
T1  -  Intelligenza artificiale e dermatologia
PY  -  2022
Y1  -  2022-09-01
DO  -  10.1701/3865.38513
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  113
IS  -  9
SP  -  484
EP  -  486
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3865.38513
N2  -  L’approccio dei sistemi di intelligenza artificiale (IA) può supportare soprattutto i medici che basano il loro lavoro sull’interpretazione di immagini digitali. Nonostante indubbi risultati favorevoli, la validazione degli algoritmi diagnostici nella pratica clinica non è ancora dimostrata. In ambito dermatologico uno studio ha rilevato la scarsa performance dei sistemi di IA nella diagnosi di lesioni cutanee che meglio riflettono la pratica clinica, cioè caratterizzate dalla presenza di “artefatti” come croste o ulcerazioni sopra la lesione, peli o capelli, segni di penna, pigmentazione. Gli algoritmi hanno inoltre classificato correttamente la categoria di immagini non presente nel dataset di addestramento solo nell’11% dei casi. In quasi la metà dei casi le immagini sono state assegnate alla categoria delle neoplasie. Nella realtà clinica tali predizioni di falsa positività porterebbero a un aumento di biopsie non necessarie con relativo carico di preoccupazioni e ansietà per i pazienti e le loro famiglie. Ciò conferma che il valore dei dati non è nella loro ampiezza ma nella validità del percorso che ha portato al loro utilizzo, al fine di non giungere a inferenze causali erronee che potrebbero determinare una scarsa generalizzabilità dei risultati e potenziali gravi errori diagnostici.
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