TY  -  JOUR
AU  -  De Benedetta, Gabriella
AU  -  Ruggiero, Giuseppe
AU  -  Pinto, Antonio
T1  -  Genitori e figli: il ‘parenting’ nei pazienti oncologici. Un aspetto ancora poco considerato nella gestione delle malattie neoplastiche
PY  -  2008
Y1  -  2008-01-01
DO  -  10.1701/327.3854
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  99
IS  -  1
SP  -  19
EP  -  26
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/327.3854
N2  -  Riassunto. Nei paesi occidentali, oltre un quarto dei pazienti oncologici ha figli di minore età al momento della diagnosi. A fronte di una sempre maggior attenzione agli aspetti psicologici delle neoplasie, l’impatto della malattia oncologica del genitore sul ‘funzionamento’ psicosociale dei figli minorenni e su come gli aspetti legati alla genitorialità (parenting) possano influire sulle modalità di coping globale alla neoplasia da parte dei genitori ammalati, sono relativamente poco esplorati. I pazienti oncologici tendono a non informare i loro figli, bambini o adolescenti, circa la malattia da cui sono affetti. Tale atteggiamento ‘protettivo’ può alimentare un crescente disagio psicologico nei figli, spesso con conseguenze a lungo termine, e modificare in senso negativo le capacità gestionali della intera famiglia rispetto alla malattia. D’altra parte, le preoccupazioni legate alla genitorialità possono incidere negativamente sulla qualità di vita dei pazienti/genitori, influenzandone, a volte, anche le scelte terapeutiche. Al fine di affrontare tali problematiche è necessario, da parte del team oncologico, fornire il sostegno necessario ai genitori per favorire e migliorare la loro capacità di comunicazione; ed ai figli minori per intercettare e gestire il disagio e lo stress collegati allo stato di salute dei propri genitori.
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