TY  -  JOUR
AU  -  Forte, Viviana
AU  -  Pelligra, Caterina
AU  -  Bracchitta, Luigi Maria
AU  -  Marini, Gianluca
AU  -  Mereu, Alessandro
AU  -  Petino, Manuela
AU  -  Serafini, Alice
AU  -  Sessa, Giorgio
AU  -  Vito, Cristina
AU  -  Nobili, Alessandro
T1  -  Come si formano i futuri medici di medicina generale in Italia? Studio pilota descrittivo di comparazione dei Corsi di formazione specifica in medicina generale
PY  -  2022
Y1  -  2022-10-01
DO  -  10.1701/3888.38706
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  113
IS  -  10
SP  -  601
EP  -  608
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3888.38706
N2  -  Introduzione. La formazione del medico di medico generale (MMG) prevede un iter complesso. In Italia, a differenza di altri Paesi europei, non esiste un core curriculum nazionale per il MMG e il triennale Corso di formazione specifica in medicina generale (CFSMG) non è equiparato a una scuola di specializzazione. Inoltre, la qualità dei CSFMG è poco indagata, i dati sono difficilmente reperibili/frammentati. L’obiettivo di questo studio è di descrivere e comparare i CFSMG a partire da due Regioni pilota (Lombardia e Lazio). Metodi. Lo studio ha analizzato la letteratura bianca e grigia sui CFSMG. Per la raccolta dati è stata creata una griglia descrittiva utilizzando come indicatori di comparazione le caratteristiche previste dalla normativa vigente; le informazioni provengono esclusivamente da dati scritti ufficiali e pubblici. Risultati. L’analisi riporta: indicatori strutturali-organizzativi; attività teorica; attività pratica; attività di ricerca/studio guidato; elaborato finale. Discussione. Il dato più evidente è la mancanza di informazioni reperibili (show the gap), pubbliche e ufficiali sui CFSMG; pertanto, la descrizione e la comparazione degli indicatori base nelle Regioni pilota ne risente. Si evidenzia un modello d’apprendimento basato più su requisiti minimi di tempo (time-based learning) che sulle competenze da acquisire (competencies-based learning). Inoltre, non sono reperibili, quindi comparabili, i profili professionali/accademici dei docenti; infine non sono rintracciabili informazioni sulle metodologie di formazione delle sessioni frontali/di ricerca. Conclusioni. La limitazione a sole due Regioni e la mancanza di dati reperibili non permettono di esprimere un giudizio esaustivo né complessivo e sarebbe utile estendere lo studio su scala nazionale. Tuttavia, è palese la necessità di un miglioramento della trasparenza e della valutazione nell’ambito dei CFSMG attraverso un sistema di monitoraggio periodico e pubblico che riporti indicatori specifici (quantitativi e qualitativi). Sarebbe auspicabile il ripristino/l’istituzione di un osservatorio indipendente nazionale sulla formazione in medicina generale.
ER  -   
