TY  -  JOUR
AU  -  Riccioni, Luigi
T1  -  Obiezione di coscienza nel suicidio assistito. 
E se invertissimo il paradigma?
PY  -  2022
Y1  -  2022-11-01
DO  -  10.1701/3907.38892
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  113
IS  -  11
SP  -  649
EP  -  653
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/06
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3907.38892
N2  -  Negli ultimi anni la capacità decisionale della persona malata ha assunto un crescente valore giuridico e le legislazioni di molti Stati occidentali hanno depenalizzato l’eutanasia e/o il suicidio assistito. Quest’ultima procedura è stata spesso preferita all’eutanasia, nonostante possa essere disagevole per la persona malata, per evitare un coinvolgimento attivo del medico e bilanciare il suo diritto a vedere rispettati i principi etici e deontologici propri della professione con quello delle persone malate di porre fine alle proprie sofferenze. In coerenza con la necessità di mantenere in equilibrio le norme deontologiche della medicina e i diritti delle persone malate, sarebbe però opportuno modificare il paradigma vigente che considera l’assistenza al suicidio come un obbligo del medico, con l’obiezione di coscienza come eccezione attraverso una normazione che non prevede l’assistenza al suicidio come un obbligo del medico e che valuta come possibile eccezione una disponibilità di coscienza.
ER  -   
