TY  -  JOUR
AU  -  Arduino, Giuseppe Maurizio
AU  -  Zanlungo, Marianna
AU  -  Bertolotti, Marina
AU  -  Munari, Jacopo
AU  -  Stanizzo, Maria Rosa
AU  -  Laezza, Antonella
AU  -  Piacenza, Arianna
AU  -  Tosco, Marina
AU  -  Ciofani, Maria Grazia
AU  -  Carrozzo, Antonella
AU  -  Manfredi, Manuela
AU  -  Sguazzotti, Erica
AU  -  Peirolo, Claudia
AU  -  Longo, Micaela
AU  -  Castiglia, Silvana
AU  -  Salvino, Barbara
AU  -  Bertetto, Oscar
T1  -  La presa in carico psicologica del paziente oncologico:
uno studio di 3 anni sulle attività degli psiconcologi della Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta
PY  -  2022
Y1  -  2022-11-01
DO  -  10.1701/3907.38895
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  113
IS  -  11
SP  -  674
EP  -  679
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3907.38895
N2  -  Introduzione. La patologia tumorale è un evento bio-psico-sociale che ha conseguenze per la vita di una persona a livello fisico, psicologico, relazionale e sociale. Il disagio psichico che il dolore cronico e la patologia neoplastica portano con sé è presente nel 25-40% dei casi, ma la richiesta di aiuto a uno psicologo, laddove non prevista da uno specifico percorso diagnostico-terapeutico assistenziale (PDTA), è inferiore al 3% nel caso delle patologie mediche. La Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta ha il ruolo di coordinare la rete di servizi che si occupano della presa in carico del paziente oncologico, tra cui anche quelli relativi alla psiconcologia. Nell’articolo vengono presentati i dati relativi alle attività degli psiconcologi della Rete negli anni 2017, 2018 e 2019. Metodi. Per la raccolta è stato messo a punto un database condiviso. Il database è stato oggetto di confronto tra gli psicologi e ha portato a diverse revisioni tra il 2017 e il 2019, anno in cui è stata definita la versione attualmente in uso. Risultati. Lo studio sui 3 anni ha riguardato rispettivamente 2188 (2017), 3341 (2018) e 3457 (2019) pazienti adulti o loro familiari presi in carico dagli psiconcologi. I pazienti sono prevalentemente donne con tumore alla mammella, sposate/conviventi, il cui disagio preminente è l’ansia, abbinata alla componente depressiva. L’invio allo psiconcologo viene fatto prevalentemente dall’oncologo o dal Centro Accoglienza e Servizi (CAS) e l’intervento psicologico attivato è in prevalenza quello del supporto psicologico (livello 2), in misura minore quello consulenziale e psicoterapico. Discussione e conclusioni. La presa in carico psicologica rappresenta una fase rilevante del percorso del paziente oncologico. Questo studio di 3 anni ha evidenziato l’importanza, in ambito sanitario, di costruire con gli operatori una modalità di raccolta dati condivisa, comprendente variabili ritenute utili dagli psiconcologi. La raccolta sistematica dei dati ha consentito di rilevare un incremento dei pazienti che hanno fatto accesso al servizio di psiconcologia, passato da una stima dell’1/3% del 2009 a oltre il 4% degli anni 2018/2019.
ER  -   
