TY  -  JOUR
AU  -  Di Blasio, Norina
AU  -  Acampora, Anna
AU  -  Angelici, Laura
AU  -  Pagano, Eva
AU  -  Ciccone, Giovannino
AU  -  Agabiti, Nera
AU  -  per il gruppo di ricerca EASY-NET
T1  -  Audit & Feedback: come funziona
PY  -  2022
Y1  -  2022-12-01
DO  -  10.1701/3914.38975
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  113
IS  -  12
SP  -  733
EP  -  738
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3914.38975
N2  -  Questo articolo è il primo di una serie che ha come obiettivo la descrizione della metodologia dell’Audit & Feedback (A&F). Vengono messi a fuoco alcuni elementi chiave su cos’è e come funziona l’A&F. Pur essendo uno strumento efficace per promuovere il cambiamento dei comportamenti professionali e migliorare la qualità dell’assistenza, esiste ancora una sostanziale incertezza su come realizzare interventi di A&F per massimizzarne gli effetti. L’articolo spiega in che modo progettare A&F più efficaci su problematiche rilevanti, tenendo conto sia della letteratura disponibile sia delle esperienze dirette condotte nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Gli interventi di A&F dovrebbero essere finalizzati a raggiungere obiettivi chiari, perseguibili e valutabili, che riguardino aspetti dell’assistenza sui quali esista una solida evidenza di letteratura e un potenziale margine di miglioramento. Il feedback, basato su dati che misurano eventuali distanze tra quanto atteso e osservato nella pratica locale, deve essere destinato a coloro che possono perseguire il cambiamento proposto e che devono fidarsi anche del processo di raccolta e analisi dei dati. Il feedback deve essere fornito più di una volta, in forma verbale e scritta, e deve includere obiettivi espliciti e un piano d’azione. Nel progettare interventi di A&F è importante ricordare che è essenziale fornire dati specifici (per es., aggregati a livello di ­team, reparto, singolo medico) anziché generali, inviandoli direttamente al professionista o al reparto interessato piuttosto che genericamente all’Azienda Sanitaria coinvolta. Inoltre, è sostanziale semplificare il messaggio, affinché il personale destinatario del feedback possa comprendere molto rapidamente la qualità delle proprie prestazioni e come eventualmente modificarle. Infine, è necessario favorire le opportunità di collaborazione tra le diverse figure che in ambito sanitario hanno responsabilità sulla qualità dell’assistenza e competenza di interventi di miglioramento (professioni sanitarie, direzioni sanitarie, personale esperto di qualità, metodologi). Fare rete tra il personale migliora la conoscenza e l’efficacia dell’A&F. Dall’esperienza italiana, nell’ambito del programma di rete EASY-NET, questo articolo propone infine degli esempi pratici su due aspetti importanti nella pianificazione dell’A&F: come aumentare la partecipazione e il coinvolgimento dei destinatari dell’intervento e i pro e i contro legati alla scelta tra l’utilizzo di dati disponibili di routine da sistemi informativi sanitari (SIS) e dati raccolti ad hoc.
ER  -   
