TY  -  JOUR
AU  -  Nappi, Anna Giulia
AU  -  Altini, Corinna
AU  -  D’Alò, Claudia
AU  -  Megna, Marisa
AU  -  Niccoli Asabella, Artor
AU  -  Fiorella, Maria Luisa
AU  -  Rubini, Dino
AU  -  Sardaro, Angela
AU  -  Pisani, Antonio Rosario
T1  -  Ruolo dello studio scintigrafico del transito orofaringoesofageo nella valutazione della disfagia nei pazienti affetti da patologia neurologica
PY  -  2022
Y1  -  2022-12-01
DO  -  10.1701/3914.38976
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  113
IS  -  12
SP  -  739
EP  -  748
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/03/11
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3914.38976
N2  -  Scopo. Lo scopo di questo studio è stato di analizzare il ruolo della scintigrafia del distretto orofaringoesofageo (OPES) nella gestione di pazienti affetti da patologie neurologiche, in particolare indagando il valore clinico dell’analisi semiquantitativa nello studio funzionale della disfagia. Materiali e metodi. Abbiamo esaminato 39 pazienti neurologici valutati clinicamente e secondo la scala Disfagia Outcome Severity Scale (DOSS), sottoposti a un esame fibrolaringoscopico della deglutizione (FEES) e alla OPES, utilizzando un bolo semiliquido marcato con 99mTc-nanocolloide. Dall’esame scintigrafico sono stati ottenuti i seguenti parametri semiquantitativi: tempo di transito e indici di ritenzione orale (OTT, ORI), faringeo (PTT, PRI), esofageo (ETT, ERI) e tasso di svuotamento esofageo (EER10s). La differenza dei parametri semiquantitativi OPES tra i pazienti, classificati secondo la scala DOSS, è stata valutata applicando il test U di Mann-Whitney. Il grado di accordo tra i risultati OPES, FEES e DOSS è stato misurato utilizzando il test Kappa di Cohen (K). Risultati. Nel gruppo con diagnosi clinica di disfagia sono stati identificati valori significativamente più elevati di ORI (p=0,028), PRI (p=0,011) ed ERI (p=0,030) e significativamente inferiori di EER10s (p=0,016). È stata rilevata una concordanza significativa tra i risultati delle valutazioni OPES e la scala DOSS (k=0,429, 95%IC: 0,143-0,715, p=0,002). Conclusioni. Il nostro studio ha rivelato un’importante correlazione tra la presentazione clinica della disfagia classificata secondo scala DOSS e i parametri semiquantitativi ottenuti attraverso lo studio scintigrafico. Nonostante la OPES abbia mostrato risultati affidabili e riproducibili, consentendo un’adeguata valutazione anche della fase esofagea della deglutizione, resta una metodica a oggi sottovalutata, ma da considerare nella diagnosi di disfagia e utile nel guidare la scelta terapeutica.
ER  -   
