TY  -  JOUR
AU  -  Sacco, Oliviero
AU  -  Salvati, Pietro
AU  -  Rossi, Giovanni A.
T1  -  Recenti aggiornamenti sull’antibatterico clofoctolo
PY  -  2023
Y1  -  2023-01-01
DO  -  10.1701/3943.39256
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  114
IS  -  1
SP  -  1
EP  -  5
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/3943.39256
N2  -  Per il preoccupante crescente aumento della resistenza batterica agli antibiotici e della scarsa disponibilità di nuove molecole, appare quanto mai indicato utilizzare farmaci di non recente sintesi, ma ancora attivi. Il clofoctolo è un chemioterapico di sintesi con un meccanismo d’azione differente, rispetto agli altri antibatterici attualmente disponibili. Riducendo l’ATP intracellulare, il clofoctolo inibisce la sintesi dei peptidoglicani della membrana citoplasmatica batterica, inducendo l’arresto della sintesi della parete cellulare, caratterizzando quindi la molecola come un “membrane-acting agent”. Più recentemente è stato però dimostrato che il clofoctolo è anche in grado di indurre l’apoptosi, inibendo la traslazione di proteine endocellulari. Una importante proprietà del clofoctolo è la rapidità dell’effetto antimicrobico, che permette la completa eradicazione del patogeno e rende poco probabile lo sviluppo di resistenze. Somministrato per via rettale, il farmaco si accumula rapidamente nei tessuti. La maggioranza degli studi clinici condotti sul clofoctolo riguarda il trattamento di affezioni respiratorie nel bambino. Il farmaco sembra essere più attivo nelle infezioni delle alte vie respiratorie. La tollerabilità si è dimostrata essere buona, con una bassa incidenza di effetti collaterali.
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