TY  -  JOUR
AU  -  Collicelli, Carla
AU  -  Gristina, Giuseppe R.
AU  -  Corrao, Francesca M.
T1  -  Alcune aree critiche del sistema sanitario: 
anziani, malati cronici, donne, minori, migranti
PY  -  2023
Y1  -  2023-10-01
DO  -  10.1701/4097.40945
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  114
IS  -  10
SP  -  617
EP  -  623
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/07/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4097.40945
N2  -  I principi di uguaglianza e di non discriminazione sono di rilevante importanza soprattutto quando si considerano le persone o le comunità che per le loro specifiche fragilità sono particolarmente svantaggiate. In questa eterogenea popolazione rientrano gli anziani, le donne, le persone affette da malattie cronico-degenerative, i minori, i migranti. Riguardo a ciascuno di questi gruppi vi sono purtroppo ampie testimonianze del fatto che, anche nelle nostre società occidentali, spesso i loro diritti sono trascurati, o peggio, negati. Impegnarsi perché questi diritti siano rispettati ha pertanto profonde implicazioni per il loro status. Questo è massimamente evidente nel settore sanitario, dove le decisioni e le azioni dei professionisti impattano sulla vita di tutte queste persone in modo profondo e intimo. D’altra parte, il riconoscimento e il rispetto del diritto alla salute di queste popolazioni non può essere percepito come un’opzione paternalistica o come espressione di una qualche forma di beneficenza. Esso genera obblighi e responsabilità che devono essere attentamente considerati, onorati e recepiti nella cultura di tutti i professionisti sanitari in primo luogo e dell’intera comunità. Questo articolo analizza le problematiche economiche, organizzative e culturali che, ancora oggi e specialmente nell’attuale fase post-pandemica, anziani, donne, malati cronici, minori e migranti incontrano nel vedere riconosciuto il loro diritto alla salute in un Paese il cui sistema sanitario nazionale si dice universalista.
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