TY  -  JOUR
AU  -  Kurotschka, Peter K.
AU  -  Serafini, Alice
AU  -  Ebell, Mark H.
T1  -  La Top 5 di ottobre 2023. 
Gli studi clinici che vale la pena conoscere se lavori nelle cure primarie in Italia
PY  -  2023
Y1  -  2023-11-01
DO  -  10.1701/4133.41271
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  114
IS  -  11
SP  -  675
EP  -  679
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4133.41271
N2  -  Questo articolo mensile fornisce una selezione delle più recenti e rilevanti evidenze cliniche orientate al paziente (patient-oriented evidence that matters - POEMs), quelle che vale la pena conoscere se lavori nelle cure primarie in Italia. L’uso di amoxicillina, rispetto a quello di altri antibiotici, non è associato a un aumentato rischio di eruzioni cutanee in bambini e adolescenti con mononucleosi infettiva. Una revisione sistematica con network meta-analisi condotta rigorosamente ha mostrato come soltanto pochi studi di scarsa qualità suggeriscano che per la gestione dei sintomi neuropsichiatrici negli adulti affetti da demenza il risperidone presenta il miglior equilibrio tra sicurezza ed efficacia clinica. Uno studio randomizzato e controllato di elevata qualità su pazienti adulti affetti da lombalgia o cervicalgia acute, ha rilevato come il trattamento con oppioidi produca un sollievo dal dolore di livello simile al placebo. Conseguentemente, utilizzare un analgesico oppioide come trattamento di prima linea per cervicalgia o lombalgia acute di origine meccanica non è indicato. Uno studio randomizzato controllato condotto in doppio cieco su più di 21.000 pazienti di età compresa tra i 60 e gli 84 anni ha evidenziato come la supplementazione mensile di 60.000 UI di vitamina D abbia prodotto una lieve riduzione di eventi cardiovascolari maggiori (number needed to treat = 172 in 5 anni). In uno studio in cui è stato offerto ai pazienti uno screening gratuito per il carcinoma colo-rettale, la colonscopia una tantum ha avuto tassi di adesione più elevati rispetto a 5 anni di test del sangue occulto nelle feci (84% vs 73%; p<0,001) e la probabilità di identificare neoplasie in stadio avanzato è stata maggiore.
ER  -   
