TY  -  JOUR
AU  -  Reano, Alessandro
AU  -  Giannecchini, Francesco
AU  -  Balzaretti, Paolo
AU  -  Soardo, Flavia
AU  -  Vallino, Domenico
AU  -  Bo, Mario
T1  -  Profilo di sicurezza ed efficacia della terapia anticoagulante nel paziente anziano dimesso da pronto soccorso con diagnosi di malattia trombo-embolica venosa: 
uno studio di registro
PY  -  2023
Y1  -  2023-12-01
DO  -  10.1701/4142.41404
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  114
IS  -  12
SP  -  18
EP  -  29
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4142.41404
N2  -  Introduzione. Il trombo-embolismo venoso (Tev), che può presentarsi clinicamente sotto forma di trombosi venosa profonda (Tvp) o di embolia polmonare (EP), rappresenta la terza più frequente sindrome cardiovascolare acuta. In letteratura, l’incidenza del Tev è riportata essere quasi otto volte più elevata negli ultra-ottantenni rispetto ai pazienti nella quinta decade di vita. Il fulcro della terapia del Tev è l’anticoagulazione, che deve essere iniziata prima possibile, a patto che non vi siano controindicazioni e soppesandone rischi e benefici, allo scopo di prevenire il peggioramento del quadro clinico in atto e le possibili complicanze precoci e tardive. Nelle scorse decadi, il gold standard terapeutico era rappresentato dall’utilizzo dell’eparina a basso peso molecolare (Lmwh) e degli antagonisti della vitamina K (Vka), ma la recente introduzione degli anticoagulanti orali diretti (Doac) ha rivoluzionato la gestione dei pazienti con diagnosi di Tev. Scopo. Questo studio real-world retrospettivo osservazionale ha esaminato potenziali differenze in termini di sicurezza ed efficacia tra il trattamento con Doac e la terapia tradizionale con Vka, nella gestione di pazienti anziani dimessi dal Dipartimento di Emergenza e accettazione (Dea) dell’Azienda ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino con diagnosi di malattia tromboembolica venosa. Metodi. È stato compilato e analizzato un registro desunto dall’elenco dei pazienti valutati in dimissione dal Dea dall’Ambulatorio Doac-Tev e confrontato con pazienti dimessi dal medesimo Dea con terapia tradizionale con Lmwh e/o Vka. Risultati. Sono stati raccolti dati su 186 pazienti. Si è evidenziata un’elevata compliance alla terapia anticoagulante, indipendentemente dal regime (Vka versus Doac). Non sono emerse differenze statisticamente significative tra i differenti regimi terapeutici in termini di mortalità, incidenza di sanguinamenti, accessi non programmati in pronto soccorso e nell’outcome composito di sicurezza, con una tendenza a una maggiore incidenza di recidiva nel gruppo trattato con Vka. Conclusioni. L’utilizzo di una terapia con Doac in dimissione di pazienti anziani con Tev presenta un buon margine di sicurezza ed efficacia.
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