TY  -  JOUR
AU  -  Bonazza, Federica
AU  -  Del Negro, Silvia
AU  -  Racagni, Milena
AU  -  Previtera, Antonino M.
AU  -  Vegni, Elena
T1  -  La gestione del paziente con dolore cronico: 
prospettive emergenti e pratiche attuali
PY  -  2024
Y1  -  2024-01-01
DO  -  10.1701/4169.41643
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  115
IS  -  1
SP  -  30
EP  -  34
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4169.41643
N2  -  L’Associazione internazionale per lo studio del dolore (Aisd) ha definito il dolore cronico come «un’esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole, associata o meno ad un danno tessutale, in atto o potenziale, o descritta in termini di un simile danno». Tale definizione di dolore cronico ha introdotto un’evoluzione del concetto di dolore cronico, riconoscendo la centralità della valenza soggettiva e multidimensionale, che coinvolge aspetti biologici, psicologici e sociali. Da qui la necessità di introdurre la medicina centrata sul paziente e di ampliare le modalità di gestione del dolore cronico. L’obiettivo clinico primario non si esaurisce con la dimensione biologica e nel trattamento del dolore, ma deve includere l’esperienza individuale del paziente e deve mantenere un valore interdisciplinare, includendo la terapia farmacologica, l’assistenza psicologica e gli interventi integrativi. Ne consegue la necessità di istituire un’équipe multidisciplinare con il coinvolgimento di più professionisti, come il fisiatra e lo psicologo, ai fini di un’adeguata diagnosi e gestione clinica. Queste prospettive hanno fornito il razionale teorico per l’organizzazione dell’Ambulatorio del dolore dell’Asst Santi Paolo e Carlo di Milano. Il presente contributo illustra il caso di un paziente (di 56 anni) con lombalgia cronica seguito clinicamente presso tale Ambulatorio.
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