TY  -  JOUR
AU  -  Lucis, Riccardo
AU  -  Nuovo, Chiara
T1  -  Continuità assistenziale: un case-report su Neisseria meningitidis nel distretto sanitario di Grado (Gorizia)
PY  -  2024
Y1  -  2024-02-01
DO  -  10.1701/4197.41843
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  115
IS  -  2
SP  -  90
EP  -  94
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4197.41843
N2  -  Neisseria meningitidis provoca gravi malattie invasive potenzialmente letali, come sepsi, polmonite e meningite. In Italia, nonostante i programmi di vaccinazione, la ritardata diagnosi delle infezioni da meningococco così come l’esitazione e non adesione vaccinale possono portare a focolai ed epidemie. Seguendo le linee guida CARE, descriviamo il caso clinico di una giovane donna presentatasi con febbre ed eruzione cutanea presso il Servizio di continuità assistenziale (Sca) di Grado (Gorizia), poi diagnosticata come infezione da N. meningitidis, e inviata all’ospedale Hub per la diagnosi, la presa in carico e la gestione del Dipartimento di Prevenzione. Il Sca garantisce l’assistenza medica di base per situazioni con carattere di indifferibilità e non critiche, ma nelle aree rurali può succedere che i pazienti con condizioni emergenti si rivolgano al Sca prima, o in alternativa, di raggiungere il pronto soccorso. Il caso presentato sottolinea il ruolo fondamentale svolto dal Sca nel portare alla identificazione precoce di meningococco in una paziente che presentava sintomi non neurologici. È essenziale condurre una dettagliata anamnesi ed effettuare una visita per valutare l’opportunità di un ricovero ospedaliero, in particolare per il riconoscimento precoce di malattie infettive potenzialmente letali. È altresì importante che la formazione medica metta in evidenza l’importanza di un riconoscimento rapido dei sintomi chiave di tali rare condizioni.
ER  -   
