TY  -  JOUR
AU  -  Martelli, Pompeo
T1  -  Franco Basaglia: il corpo e l’incontro con l’altro
PY  -  2024
Y1  -  2024-03-01
DO  -  10.1701/4211.42039
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  115
IS  -  3
SP  -  121
EP  -  122
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4211.42039
N2  -  Nel centenario dalla nascita di Franco Basaglia – psichiatra e neurologo italiano – è doveroso interrogarci sui modi in cui Basaglia può illuminare criticamente o aiutarci a interpretare l’incertezza sociale in cui stiamo vivendo. Molti contributi importanti hanno arricchito negli ultimi mesi la conoscenza del lavoro di Basaglia. Basaglia era un moderno intellettuale pratico, nel senso gramsciano, dove l’autentico intellettuale muove dai bisogni reali delle masse e ne cerca la soluzione a partire dalla situazione storica determinata, ricomprendendola nel più generale corso del mondo. Basaglia si rivolge ancora oggi alla società, la nostra o quella che vorremmo fosse la nostra. Vogliamo essere “civili”? Non vogliamo restare nella barbarie? Allora, nel nostro progetto di democrazia, ci deve essere un posto per la follia. Non basta cessare di emarginare i folli o quelli che, con la lingua della medicalizzazione, chiamiamo “malati mentali”. Dobbiamo far posto a quella parte di sragione che è in ciascuno di noi. Dobbiamo “ricaricare” il lavoro di Basaglia a partire dal restituire valore alla centralità dell’incontro con l’altro e della corporalità dell’incontro, due temi che guidano Franco Basaglia nel corso di tutta la sua vita.
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