TY  -  JOUR
AU  -  Chillari, Federico
AU  -  Parisi, Silvana
AU  -  Ferrantelli, Giacomo
AU  -  Carrubba, Chiara
AU  -  Santacaterina, Anna
AU  -  Critelli, Paola
AU  -  Sciacca, Miriam
AU  -  Venuti, Valeria
AU  -  Lillo, Sara
AU  -  Cacciola, Alberto
AU  -  Iatì, Giuseppe
AU  -  Pontoriero, Antonio
AU  -  Platania, Angelo
AU  -  Delia, Pietro
AU  -  Tombolini, Vincenzo
AU  -  De Felice, Francesca
AU  -  Musio, Daniela
AU  -  Spatola, Corrado
AU  -  Brogna, Anna
AU  -  Pergolizzi, Stefano
T1  -  Radioterapia a intensità modulata con boost simultaneo più cetuximab in pazienti con carcinoma a cellule squamose in stadio localmente avanzato del distretto testa collo: 
è fattibile nella pratica clinica quotidiana?
PY  -  2024
Y1  -  2024-05-01
DO  -  10.1701/4262.42407
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  115
IS  -  5
SP  -  1
EP  -  6
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4262.42407
N2  -  Introduzione e obiettivo. Il carcinoma a cellule squamose in stadio localmente avanzato del distretto testa-collo (LA-Hnscc) è una sfida terapeutica e la comunità scientifica ricerca nuove strategie terapeutiche, inclusa la combinazione di anticorpi monoclonali e radioterapia. Lo scopo di questo studio è di valutare i risultati clinici in pazienti con LA-Hnscc non candidati a chemioterapia a base di cisplatino, trattati con radioterapia ad intensità modulata e boost integrato simultaneo (Imrt-Sib) più cetuximab (Ctx) nella pratica clinica quotidiana. Metodi. Nel presente studio sono stati inclusi pazienti con diagnosi di LA-Hnscc non già inclusi in altri studi prospettici e trattati presso 4 radioterapie italiane (2 Messina, 1 Roma, 1 Lecce) con Imrt-Sib più Ctx. Sono state valutate le tossicità acute e tardive le risposte e la sopravvivenza globale (OS). Risultati. Sono stati revisionati i dati di 27 pazienti con LA-Hnscc. Le sedi del tumore primitivo erano: orofaringe in 14 pazienti (51,9%), cavo orale in 7 pazienti (25,9%), laringe in 3 pazienti (11%) e altre sedi in 3 pazienti (11%). 20 pazienti (74%) erano al IV stadio (16 IVa e 4 IVb). 24 pazienti (88,9%) avevano coinvolgimento linfonodale locoregionale. Abbiamo osservato remissione completa in 18 pazienti (66,7%), remissione parziale in 4 (14,8%) e progressione di malattia in 4 (14,8%). Dopo un follow-up di 3 anni, 7/27 sono deceduti. La OS è stimata come il 95%, 62,5% e 52,9% rispettivamente a 1,2 e 3 anni. Sono state osservate tossicità acute in tutti i pazienti trattati (mucositi, dermatiti ed esofagiti) e il 66.7% dei pazienti ha sviluppato tossicità tardive. Tutte le tossicità riscontrate erano di grado G1-G3, eccetto per 1 paziente in cui è stata G4. Conclusione. L’approccio concomitante Imrt-Sib più cetuximab è fattibile nella pratica clinica quotidiana nei pazienti con LA-Hnscc non candidabili a chemioradioterapia a base di platino derivati.
ER  -   
