TY  -  JOUR
AU  -  Chiodini, Iacopo
AU  -  Scillitani, Alfredo
T1  -  Attuali conoscenze sulla patogenesi dell’osteoporosi: il ruolo dell’increzione di cortisolo
PY  -  2008
Y1  -  2008-06-01
DO  -  10.1701/364.4247
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  99
IS  -  6
SP  -  309
EP  -  313
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/04
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/364.4247
N2  -  Il danno osseo da eccesso di cortisolo si determina direttamente attraverso la riduzione dell’apposizione e l’incremento del riassorbimento ossei ed indirettamente attraverso il ridotto assorbimento intestinale e l’aumentata escrezione urinaria di calcio e l’ipogonadismo. Nell’ipercortisolismo conclamato o sindrome di Cushing si verifica osteoporosi complicata da fratture vertebrali in circa il 70% dei casi, anche nei soggetti eugonadici e nel sesso maschile. La guarigione dalla sindrome di Cushing sembra normalizzare il rischio di frattura già dopo 1 anno, mentre la normalizzazione della massa ossea può non essere completa e richiede diversi anni. La terapia con alendronato sembra efficace nell’accelerare il recupero di massa ossea. Anche la condizione di ipercortisolismo asintomatico o “subclinico” (spesso associata alla presenza di adenoma surrenalico) sembra essere associata ad aumentata perdita di densità minerale ossea, aumento del rischio di frattura anche nei soggetti eugonadici e nel sesso maschile. Gli studi, tuttavia, sono in parte discordanti, mentre non sono disponibili dati sull’effetto della risoluzione dell’ipercortisolismo sulla massa ossea e sul rischio di frattura. Per converso, è noto come le fratture osteoporotiche possano essere la prima manifestazione di un quadro di ipercortisolismo altrimenti asintomatico. In un recente studio abbiamo dimostrato come in pazienti ambulatoriali con osteoporosi conclamata e senza evidenti cause di osteoporosi secondaria la prevalenza di ipercortisolismo sia intorno al 10%. Ciò suggerisce la necessità di considerare sempre la possibile presenza di un quadro di ipercortisolismo subclinico di fronte ad un paziente con osteoporosi conclamata e senza evidenti cause secondarie.
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