TY  -  JOUR
AU  -  Kurotschka, Peter K.
AU  -  Serafini, Alice
AU  -  Shaughnessy, Allen
AU  -  Slawson, David
AU  -  Ebell, Mark H.
T1  -  La Top 5 di maggio 2024. 
Gli studi clinici che vale la pena conoscere se lavori nelle cure primarie in Italia
PY  -  2024
Y1  -  2024-06-01
DO  -  10.1701/4274.42529
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  115
IS  -  6
SP  -  290
EP  -  295
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4274.42529
N2  -  Questo articolo mensile fornisce una raccolta delle più recenti e rilevanti evidenze cliniche orientate al paziente (POEMs), quelle che vale la pena conoscere se lavori nelle cure primarie in Italia. 1) Le linee guida aggiornate dell’American college of cardiology/American heart association offrono raccomandazioni aggiornate al 2023 per la diagnosi e il trattamento della fibrillazione atriale (FA). Lo screening “indiscriminato” non è raccomandato e le decisioni terapeutiche dovrebbero essere basate sulla valutazione del rischio attraverso il punteggio CHA2DS2-VASC o uno strumento analogo. Per la maggior parte dei pazienti viene consigliato l’utilizzo di un anticoagulante orale diretto (Doac) alla dose standard. 2) L’utilizzo di gabapentin o pregabalin è associato a riacutizzazioni anche gravi in pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), confermando le preoccupazioni espresse da diverse agenzie regolatorie sulla sicurezza di questi farmaci. 3) Nei bambini di età compresa fra 3 mesi e 5 anni con un’infezione delle vie urinarie con febbre, una terapia antibiotica di 5 giorni è altrettanto efficace di una terapia antibiotica di 10 giorni nel risolvere i sintomi e prevenire le recidive entro 30 giorni. 4) La chirurgia bariatrica determina un migliore controllo glicemico e una maggiore perdita di peso rispetto al trattamento medico e alla gestione dello stile di vita negli adulti con diabete mellito di tipo 2 (Dmt2). Tuttavia, non sono emerse differenze significative di incidenza di eventi cardiovascolari gravi o di mortalità per tutte le cause. Gli eventi avversi di natura non cardiovascolare sono, invece, risultati significativamente più frequenti nel gruppo sottoposto a chirurgia, i cui benefici in termini di qualità della vita, morbilità e mortalità sono perciò ancora incerti. 5) Prescrivere un programma di esercizio specifico, sia esso aerobico o di resistenza, produce risultati clinicamente e statisticamente significativi nei pazienti con depressione lieve, moderata o grave. Il consiglio non deve però limitarsi a “fare più esercizio”, ma dovrebbe consistere in una prescrizione dettagliata, proprio come una prescrizione di un farmaco, specificando la frequenza, l’intensità, la durata e il tipo di esercizio.
ER  -   
