TY  -  JOUR
AU  -  Carlino, Francesca
AU  -  Feliciano, Salvatore
T1  -  Efficacia del sacituzumab govitecan in paziente con TNBC con recidiva precoce dopo chemioterapia neoadiuvante
PY  -  2024
Y1  -  2024-06-01
DO  -  10.1701/4274.42536
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  115
IS  -  6
SP  -  26
EP  -  30
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4274.42536
N2  -  I pazienti con tumore della mammella triplo negativo recidivati entro 12 mesi dal termine della chemioterapia neoadiuvante rappresentano un sottogruppo con una prognosi particolarmente infausta, in quanto resistenti ai comuni trattamenti chemioterapici. Pertanto per questi pazienti è necessario l’utilizzo di strategie terapeutiche innovative. L’armamentario terapeutico per il carcinoma mammario triplo negativo negli ultimi anni si è arricchito di nuovo farmaci, tra cui gli anticorpi farmaco coniugati. Il sacituzumab govitecan, il primo anticorpo diretto contro Trop-2, si è dimostrato utile nel migliorare la sopravvivenza nel tumore della mammella metastatico triplo negativo (la forma più aggressiva di neoplasia mammaria) nelle donne che avevano ricevuto almeno due precedenti trattamenti chemioterapici nel setting metastatico. Tale farmaco ha dimostrato la sua efficacia anche in pazienti con recidiva precoce dopo trattamento curativo nell’early setting. In questo caso clinico descriviamo la storia di una paziente giovane, con tumore della mammella triplo negativo, con importante ripresa di malattia linfonodale, verificatasi nei primi 12 mesi dal termine della chemioterapia neoadiuvante. Sacituzumab govitecan ha determinato una risposta clinica e strumentale rapida e degna di nota, associata a un miglioramento della qualità di vita e a un eccellente stato funzionale durante la terapia.
ER  -   
