TY  -  JOUR
AU  -  Di Lauro, Vincenzo
T1  -  Risposta mantenuta al trattamento di seconda linea con sacituzumab govitecan in paziente con malattia encefalica e sistemica da TNBC
PY  -  2024
Y1  -  2024-06-01
DO  -  10.1701/4274.42537
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  115
IS  -  6
SP  -  31
EP  -  35
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4274.42537
N2  -  La maggiore frequenza di metastatizzazione e la prognosi infausta della patologia mammaria triplo negativa richiedono un’expertise appropriata nell’impostare un adeguato ed efficace piano di cura per le pazienti affette. Il presente caso ripercorre la storia clinica di una donna di 63 anni BRCA1/2 wild-type con performance status sec ECOG 0 e tumore mammario PD-L1 negativo con secondarismi a sede encefalica, linfonodale ed epatica. Dopo progressione a livello frontale a un anno dal termine del trattamento chemioterapico neoadiuvante per un tumore localmente avanzato, la paziente è stata radiotrattata e candidata a un primo trattamento con platino, non completato per scarsa tolleranza. Gli esami strumentali di controllo hanno confermato una nuova progressione, stavolta anche viscerale, per cui alla paziente è stato proposto un nuovo regime con sacituzumab govitecan (SG). In corso di terapia, la paziente ha riportato riduzione delle lesioni target a livello epatico e linfonodale. La comparsa dopo mesi di due piccolissime ripetizioni cortico-sottocorticali, su cui è stata praticata radioterapia stereotassica, non ha indotto la discontinuazione del trattamento che è stato proseguito per altri sei mesi, con ottimo controllo della malattia encefalica e sistemica, in assenza di sintomatologia di rilievo, fino alla nuova progressione di malattia che ha coinvolto anche altri siti e ha richiesto un ulteriore cambio terapeutico. L’utilizzo degli anticorpi farmaco coniugati ha nel nostro caso permesso un prolungamento significativo del tempo alla progressione e della sopravvivenza globale, in uno scenario caratterizzato da prognosi infausta a causa della recidiva precoce e dell’interessamento cerebrale.
ER  -   
