TY  -  JOUR
AU  -  Bellini, Arianna
AU  -  Rosa, Alessandro C.
AU  -  Spila Alegiani, Stefania
AU  -  Massari, Marco
AU  -  Masiero, Lucia
AU  -  Finocchietti, Marco
AU  -  Marino, Claudia
AU  -  Agabiti, Nera
AU  -  Cardillo, Massimo
AU  -  Luxi, Nicoletta
AU  -  Trifirò, Gianluca
AU  -  Fiaschetti, Pamela
AU  -  Davoli, Marina
AU  -  Addis, Antonio
AU  -  Belleudi, Valeria
AU  -  a nome del Gruppo di lavoro Cesit
T1  -  Terapia immunosoppressiva di mantenimento nei pazienti sottoposti a trapianto di organo solido: 
survey delle esperienze dai centri-trapianto italiani
PY  -  2024
Y1  -  2024-07-01
DO  -  10.1701/4314.42988
JO  -  Recenti Progressi in Medicina
JA  -  Recenti Prog Med
VL  -  115
IS  -  7
SP  -  341
EP  -  349
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-1840
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1701/4314.42988
N2  -  La terapia immunosoppressiva post-trapianto di organo solido comprende l’assunzione di tacrolimus (Tac) o ciclosporina (CsA), con antimetaboliti (Antim) o inibitori del segnale di proliferazione (mTORi), con/senza prednisonici. È stata condotta una survey con l’obiettivo di indagare l’esperienza clinica riguardo l’uso, il profilo di efficacia e sicurezza e i determinanti di scelta delle terapie immunosoppressive di mantenimento. Il questionario è stato inviato a operatori di 45 centri trapianto italiani (rene - R, fegato - F, cuore - C, polmone - P). Sono state ottenute 71 risposte, provenienti da 15 regioni italiane. La terapia di prima scelta indicata è stata Tac + Antim, a eccezione del trapianto di fegato in cui è risultata Tac in monoterapia. Secondo il 44,1% dei rispondenti la terapia di prima scelta risulta cambiata negli ultimi 15 anni: la CsA è stata sostituita da Tac e vi è stato un maggiore ricorso a mTORi. Per quanto riguarda i determinanti della terapia indice, la scelta degli schemi da applicare dipende principalmente da linee guida internazionali, esperienza pregressa e protocolli interni alla struttura (rispettivamente 80,3%, 54,9%, 50,7%). Rispetto alla terapia standard, i criteri che guidano la prescrizione di terapie differenti riguardano principalmente la presenza di comorbilità (R: 81,3%; F: 88,2%; C: 73,3%; P: 85,7%) e la valutazione di specifici parametri clinici del ricevente. Inoltre, la maggior parte degli intervistati si ritiene favorevole a utilizzare, ove disponibile, le versioni generiche. Dalla survey emergono aspetti clinici non rilevabili dai flussi amministrativi sanitari correnti; le integrazioni di tali informazioni cliniche nei flussi correnti consentirebbero di fornire un quadro più ampio sui fattori che influenzano la scelta degli schemi terapeutici immunosoppressivi post-trapianto d’organo.
ER  -   
